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Quasi mai usate ma sono ancora 207 le cabine telefoniche

Quasi mai usate ma sono ancora 207 le cabine telefoniche

È partita la procedura per eliminare i telefoni pubblici Il dilagare dei cellulari ha reso vintage queste postazioni

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Capita ormai molto di rado vedere persone usare i telefoni pubblici, soprattutto quelli posti all’interno di cabine ai lati delle strade. I mitici gettoni telefonici sono scomparsi dalla circolazioni con l’ingresso dell’euro, ma già negli anni Novanta avevano subito un lento ed inesorabile declino a causa dell’introduzione delle schede telefoniche. Il boom delle telefonia digitale negli anni Duemila, che ha registrato incrementi pazzeschi, ha di fatto quasi del tutto esaurita la funzione del telefono pubblico. Nonostante il 93% della popolazione ferrarese (esclusi bambini e ultranovantenni) sia titolare di un’utenza telefonica mobile, in provincia di Ferrara sono complessivamente 207 i telefoni pubblici ancora attivi all’interno delle cabine telefoniche su strada, strumenti diventati particolamente vintage in questi anni di chiamate telefoniche senza fili e sms. Per questo comunque si è avviata da parte di Telecom una campagna per razionalizzare ulteriormente gli impianti. Negli ultimi anni sono stati 20 quelli rimossi e 24 in rimozione.

«Sul tema delle attività relative alla razionalizzazione degli apparati telefonici stradali – spiega Telecom - nel 2010 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha indetto una consultazione pubblica per la revisione dei criteri di distribuzione degli impianti in ragione del loro effettivo utilizzo, considerando il mutamento delle abitudini della popolazione che utilizza sempre più la telefonia cellulare in luogo delle postazioni di telefonia pubblica. Tale consultazione ha portato ad una delibera che prevede una specifica procedura per rimuovere le postazioni stradali di Telecom Italia che risultano non utilizzate».

L’azienda ha deciso di eliminare un po’ alla volta le cabine, che peraltro costano, soprattutto in termini di manutenzione. Sono oggetti spesso danneggiati dai vandali o maleodoranti perché usati come bagni pubblici. A garanzia del servizio pubblico, l’Agcom ha deciso che chiunque sia interessato, singoli cittadini e amministrazioni locali, può manifestare il proprio parere contrario alla rimozione di una postazione di telefonia pubblica.

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