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Tanti nodi irrisolti “Il Borgo” attacca

Ro. La civica chiede impegni precisi sull’incubatore sull’area golenale, la gestione del mulino e gli uffici postali

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RO. I componenti del gruppo de Il Borgo e i consiglieri eletti in consiglio comunale danno conto ai cittadini roesi dell’attività svolta ad un anno dalla loro elezione.

Attività turistica : Area golenale e Mulino.

Preoccupazione per la chiusura avvenuta in marzo del servizio di accoglienza (bar e ristorazione, nel frattempo però il bar è stato riaperto) nell’area golenale, nonché per l’assenza di manutenzione al mulino. Il sindaco ha affermato che il gestore è stato invitato a lasciare l’incarico per non aver adempiuto a specifici obblighi contrattuali ed ha assunto l’impegno di garantire una gestione provvisoria della struttura per la primavera – estate in attesa di predisporre un bando per una nuova gestione. L’intera area necessita di interventi manutentivi per ripristinare i danni dell’ultima piena, la parte in acqua del mulino ha bisogno di manutenzione. Se si crede nel valore turistico dell’area golenale occorre affrontare il tutto con un progetto proiettato sul medio periodo non con interventi a spot, cominciando dalla costruzione del prossimo bando di gestione della parte ricettiva della struttura, rivolgendolo ad una ditta specializzata del settore».

Botteghe del territorio di Piazza Umberto I a Ro (incubatore di Imprese).

Si parla di due negozi situati nell’immobile a lato del cortile della chiesa recentemente ristrutturato, in cui sono stai ricavati appartamenti e al piano terra due spazi per attività artigianali/commerciali da destinare ad operatori nel campo dei prodotti tipici del territorio. Sipro ha sottoscritto un accordo a tre con un privato (costruttore edile) e il Comune; il privato ristruttura l’intero immobile e si tiene i piani alti (appartamenti), Sipro si tiene il piano terra e concede al Comune di affittarlo ai produttori per 20 anni previo pagamento di 17.000 euro l’anno. Tale somma moltiplicata per 20 (anni) dà un totale di 340 mila euro. «Spendere 340 mila euro per non avere la proprietà dell’immobile è un pessimo affare - afferma la civica “Il Borgo” - pensare di recuperare i 340 mila euro con l’affitto dei locali è irrealistico, considerato il valore di mercato degli immobili a Ro. Il nostro voto è stato contrario ritenendo che questo accordo sia uno sperpero di pubblico denaro. Dall’ottobre dello scorso anno i locali sono ancora sfitti».

Uffici postali delle frazioni.

«Poste Italiane ha messo in chiusura quello di Alberone e di Ruina. Su invito della giunta, nel consiglio di marzo, abbiamo approvato un ordine del giorno a difesa dei due uffici postali poi leggiamo che il sindaco tratta con le Poste per chiudere l’ufficio di Guarda in cambio del salvataggio di quelli di Alberone e Ruina. Non si può chiedere alla minoranza un voto a favore degli uffici messi in chiusura da Poste Italiane, quando, già prima del voto aveva deciso di trattare per chiudere Guarda in cambio del salvataggio degli altri due».Infine due osservazioni che riguardano il bilancio e il depuratore di Ruina. Il bilancio verrà approvato a giugno. «Per una giunta che non ha progetti da realizzare evidentemente va bene così. Sul depuratore di Ruina : incalzeremo la giunta perché venga completato in tempi rapidi».

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