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Aiuti ai cittadini colpiti dal sisma

Aiuti ai cittadini colpiti dal sisma

Nuove misure di sostegno per chi è ancora fuori dalle abitazioni: coinvolte 150 famiglie del Centese

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CENTO. Dalla Regione nuove misure per l'assistenza alla popolazione colpita dal sisma. Un provvedimento che toccherà da vicino le 110 famiglie centesi che ancora oggi percepiscono il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) e le circa 30 famiglie che ancora vivono nei Map, le cui abitazioni sono state danneggiate nel maggio 2012. A 3 anni dal terremoto, un’ordinanza del Commissario, la 20/2015, definisce i controlli e sostituisce il Cas con due nuovi strumenti. Obiettivo dichiarato dalla Regione, «revisionare con un provvedimento organico tutte le misure messe in campo per l’assistenza alla popolazione dei nuclei che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni per effettuare i lavori di riparazione, ripristino e ricostruzione».

Il provvedimento, spiega in una nota la Regione, costituisce anche l’occasione per monitorare i nuclei attualmente in assistenza e i rispettivi percorsi di rientro nelle abitazioni in corso di sistemazione. Le principali novità riguardano il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) che dal 1 luglio viene sostituito da Contributo per il canone di locazione e Contributo per il disagio abitativo temporaneo. «Il Ccl, sarà riconosciuto a coloro che hanno una sistemazione temporanea onerosa (locazione, albergo, Rsa): gli importi sono parametrati al numero di componenti e in rapporto alle dimensioni dell’abitazione occupata. A coloro che alla data del sisma erano in locazione il contributo sarà calcolato come differenza tra vecchio e nuovo canone di locazione».

Il contributo per il disagio abitativo temporaneo, prevede «il riconoscimento di un contributo forfettario per coloro i quali alla data del sisma non sostenevano oneri per la sistemazione abitativa e attualmente sono temporaneamente sistemati a titolo gratuito».

Come riferisce la Regione, nell'ordinanza «vengono aggiornate anche le disposizioni relative agli alloggi in locazione a carico del Commissario. Salvo alcuni casi specifici non sarà possibile stipulare nuovi contratti. In particolare si prevede il rinnovo dei contratti in essere per i proprietari con percorso di rientro e il passaggio, alla scadenza del contratto in essere, al contributo per il canone di locazione per coloro i quali alla data del sisma erano in locazione». Chiarite maggiormente poi, le regole per la permanenza o fuoriuscita dai prefabbricati modulari abitativi urbani e rurali. Per tutte le forme di assistenza sarà necessario compilare e presentare al Comune un modulo entro il prossimo 30 giugno: in alcuni casi sarà una vera e propria domanda di contributo.

Un’altra importante novità è l’introduzione del “rientro documentato”: i nuclei in assistenza dovranno impegnarsi a rientrare nell’abitazione dopo aver effettuato i lavori e anche a dimostrarlo per non incorrere in sanzioni. Vengono chiarite meglio infine le regole relative all’incrocio tra domanda e offerta di abitazioni: «Domanda costituita dai nuclei terremotati (con o senza diritto all’assistenza a titolo oneroso) o da tutti quei nuclei che per effetto del sisma, abbiano ricevuto un’ordinanza di sgombero; offerta costituita dalle abitazioni che abbiano percepito i contributi per la ricostruzione e che hanno l’obbligo di cederle in locazione. Grazie al monitoraggio e all’incrocio domanda/offerta - spiega la Regione sarà anche possibile rafforzare il controllo sul rispetto degli obblighi di locazione per quanti abbiano ricevuto i contributi per la ricostruzione imposti dal Protocollo del 4 ottobre 2012, con l’applicazione di eventuali sanzioni in caso di ravvisato mancato rispetto».

Beatrice Barberini

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