Bonifiche, ritardi Syndial «Ma la situazione è buona»
Bratti, presidente della commissione parlamentare, fa un primo bilancio «Nel mirino anche operatori ferraresi per traffici illeciti verso Turchia e Cina»
Le bonifiche al petrolchimico di Ferrara procedono, anche se permangono criticità e punti interrogativi che riguardano in particolare Syndial (gruppo Eni). Mentre si rilancia l’allarme cvm nel sottosuolo a Barco e Pontelagoscuro. Il punto della situazione è stato compiuto grazie alla presenza in città della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Dopo un primo sopralluogo agli impianti del polo, svolto nella giornata di martedì, ieri mattina in prefettura i parlamentari hanno effettuato una serie di audizioni sentendo i rappresentanti delle imprese impegnate nel sito industriale e degli organismi istituzionali preposti alle attività di controllo.
La situazione. «Pur con differenze tra azienda e azienda – premette il deputato Alessandro Bratti, presidente della commissione parlamentare -, la situazione a Ferrara può essere definita buona, non esistono problematiche del livello di Marghera e Mantova. Le bonifiche stanno avanzando e la restituzione delle aree è a buon punto. Qualche problema e ritardo c’è per Syndial: l’azienda ha garantito che sta facendo delle sperimentazioni ma i risultati – prosegue il deputato ferrarese - sono tuttora abbastanza limitati”.
Gli investimenti. Lo stallo, tra l’altro, si ripercuote sulla possibilità, che rimane preclusa, di disporre delle aree interessate per effettuare nuovi investimenti. In merito a questo tema, dalle audizioni è emerso che assomma a circa un centinaio di milioni di euro le spese, tra quelle già sostenute e quelle messe a preventivo, dei soggetti privati con l’obiettivo della messa in sicurezza e della bonifica dei terreni: i maggiori contributi sono arrivati da Basell e dalla stessa Syndial. A livello imprenditoriale e produttivo, Versalis ha garantito ai parlamentari che è interessata a investire nel tempo a Ferrara, specie sul versante della chimica verde.
Cvm a Barco-Ponte. Il Tornando ai temi più strettamente ambientali, Arpa ha confermato la presenza di contaminanti (su tutti il cloruro vinile monomero) nella falda profonda di Barco e Pontelagoscuro, causata dalla passata attività di Solvay.
Da Hera. Nel pomeriggio la commissione ha visitato l’inceneritore di Hera, mentre stamani sarà al petrolchimico di Ravenna. Della realtà romagnola ci si è occupati già ieri, sentendo il comandante del porto, il direttore dell’autorità portuale e quello dell'Agenzia delle dogane, sul tema dei traffici transfrontalieri di rifiuti.
Traffici illeciti. Alcune indagini sono aperte «e potrebbero riguardare anche operatori ferraresi, ma nomi non ne sono stati fatti», precisa l’onorevole Bratti. In particolare le aziende ferraresi coinvolte, effettuerebbero questi traffici illeciti soprattutto in direzione della Turchia e della Cina e riguardarebbe materiale ferroso e plastico.
Fabio Terminali
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