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Il pane ferrarese ora si gusta anche come gelato

Il pane ferrarese ora si gusta anche come gelato

Così la proposta di un artigiano locale reinterpreta la tradizione

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FERRARA - La coppia ferrarese contro il bonèt, la tenerina contro la crema all’aceto balsamico. Vaschetta contro vaschetta, sapore contro sapore, colore contro colore. Una sfida del gusto che si consuma ogni giorno, per tre quarti dell’anno, sui banconi delle gelaterie della città. Con cartelli di richiamo scritti spesso in corsivo elegante, avvisi all’ingresso per chi soffre di allergie o intolleranze o rivolti agli amanti del biologico. Una ricchezza di varianti che potrebbe riempire lo scaffale di un ipermercato.

Tra i gusti più tradizionali non manca l’intestazione che richiama il prodotto tipico. A Ferrara uno dei più conosciuti è il pane, vero e proprio vanto dell’artigianato locale. Prodotto Igp con marchio riconosciuto. Tanto amato che se l’immagine col gelato a base di pane ferrarese approda sulla pagina Facebook della Nuova Ferrara, il popolo di internet si scatena: in poche ore il post totalizza 30mila contatti.

Alessandro, titolare della gelateria artigianale che lo propone, racconta che «a richiederlo sono soprattutto i turisti. Vanno al ristorante, assaggiano la coppia, la apprezzano e se poi la vedono immersa nella vaschetta di gelato comprano anche il cono o la coppetta». La ricetta è semplice, risponde Alessandro: la base bianca di gelato e il preparato ottenuto dal «pane frullato». Per chi cerca varietà un po’ più “glocal” ecco la targhetta che reclamizza il meglio della “canapa”, i semi (la fibra viene prodotta ancora a Ferrara).

Chi pensa “global” invece (soprattutto se è un bambino) potrebbe essere attratto dal “Big Babol”. In un’altra gelateria compare il “Bacio di mezzanotte”, anch’esso molto “global”, con nocciola e rhum.

Il tipico locale, ma torinese, lo offre un altro artigiano del centro storico. Il gelato al bonèt, un budino tradizionale piemontese, è solo una delle produzioni originali perché Andrea, il creatore dei sapori, gli ha affiancato altre proposte personali che sfruttano ad esempio la combinazione alcolica di uno dei cocktail più diffusi: il Bellini. Altri hanno pensato di distinguersi ricordando che «qui usiamo solo frutta di stagione. Non troverai la fragola ad agosto o i fichi ad aprile». E che dire del gelato alla crema all’aceto balsamico, un altro Igp, questa volta del modenese. Un altro gelataio del centro ha deciso di tentare i ferraresi con il mascarpone mantecato con la localissima torta tenerina. Se ci si sposta di qualche centinaio di metri ecco un altro Igp, lo Zibibbo di Sicilia. I sapori classici restano però quelli più apprezzati dal grosso della clientela: nocciola, pistacchio, panna, cioccolato, crema, la fragola. E per chi vuole tradire il cono sono disponibli stecchini con e senza stelline, persino tramezzini e i sempreverdi ghiaccioli. Vince chi riesce a convincere un consulente esigentissimo: il palato.

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