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il processo per bancarotta

Cmr, prime sentenze il 9 luglio

18 giugno ancora in aula, la lunga udienza preliminare agli sgoccoli

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Per 4 dei 12 imputati per il crac Cmr, il processo potrebbe concludersi già il 9 luglio. Per quella data è prevista la conclusione della lunga udienza preliminare con la definizione dei due riti abbreviati e delle due richieste di patteggiamento. Le prime sentenze potrebbero arrivare per gli imprenditori Attilio Gardelli e Piero Cecchini, giudicati con l’abbreviato, e per gli ex dirigenti della Cmr Giorgio Camiletti e Lauro Capisani, che patteggeranno rispettivamente 1 anni e 6 mesi e 2 anni e 4 mesi. Per gli altri 8 imputati il gip si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm Proto. All’udienza di ieri sono proseguite le arringhe difensive: quella dell’avvocato Lorenzo Valgimigli per l’ex direttore generale Bruno Caravita (la cui richiesta di patteggiamento non era stata accolta dal pm), dell’avvocato Maurizio Taroni per Carlo Fossati e dell’avvocato Marco Bigari per Romolo Rago. L’udienza proseguirà il 18 giugno, poi si passerà al 9 luglio per la tappa conclusiva. I dodici imputati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di 21 capi di imputazione per le bancarotte connesse al crac da 40 milioni della cooperativa, fallita nel 2011 con un buco allo stato passivo di 100 milioni reclamato da oltre 300 creditori. Oltre a ex dirigenti della Cmr, sono imputati diversi imprenditori favoriti, secondo l’accusa, nella svendita del patrimonio della Cmr - compiuta in tempi stretti prima del concordato preventivo - a svantaggio di altri creditori. L’amministrazione straordinaria Cmr si è costituita parte civile (avvocato Eugenio Gallerani) così l’azienda Serco, controllata Cmr, con l’avvocato Chiara Campi.

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