«Gestione non soddisfacente», si cambia
L’Asp non sarà commissariata ma cambierà direttore. Maurizio Pesci, responsabile storico dell’azienda sociale, andrà in pensione a fine anno e sarà sostituito attraverso un bando pubblico. È l’unico...
L’Asp non sarà commissariata ma cambierà direttore. Maurizio Pesci, responsabile storico dell’azienda sociale, andrà in pensione a fine anno e sarà sostituito attraverso un bando pubblico. È l’unico dell’attuale struttura Asp con il quale il sindaco abbia usato anche il bastone, oltre alla carota: «La gestione non è stata pienamente soddisfacente in questi anni. Intendiamoci, il direttore ci ha messo grande impegno personale e passione civile nel suo lavoro: è lui che risponde di notte al suo telefono personale quando c’è un’emergenza del tribunale per un minore. Qualcosa però bisogna cambiare». La presidente Angela Alvisi parla di «grandi responsabilità accentrate nella sua figura» e della mancanza di un adeguato «sistema di controllo della gestione». La presidente ha citato la relazione dei revisori comunali dove si dà atto della «buona gestione del core business aziendale». Il sindaco ha invece ribadito la sua piena fiducia nell’operato dell’assessore Sapigni, che le opposizioni avevano messo sotto accusa chiedendo il ritiro delle sue deleghe, «Chiara va ringraziata perché si è fatta carico in questi anni del peso politico del sociale», e nella stessa presidente, peraltro nominata da pochi mesi. Per i dipendenti Asp il sindaco ha riservato solo parole di miele, «vanno ringraziate tutte le assistenti sociali e i tre coordinatori delle aree minori, adulti e anziani, per il lavoro svolto e l’impegno che ci hanno messo». Agli addetti sono comunque richiesti sacrifici, 280mila euro di risparmi sul 2015 da mancate sostituzioni e non conferme per 3 interinali, mentre la trasformazione del rapporto di lavoro da interinale a tempo determinato di 12 addetti farà spendere 44mila euro in meno.
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