«Ho dato il ‘cinque’ a papà per il transito E nel 2016 la tappa»
«Ho dato il cinque a mio padre quando il 21 novembre ci hanno assegnato il passaggio nella nostra città», dice Nicola Borsetti dello Studio Borsetti che cura da 16 anni la Mille Miglia per Ferrara....
«Ho dato il cinque a mio padre quando il 21 novembre ci hanno assegnato il passaggio nella nostra città», dice Nicola Borsetti dello Studio Borsetti che cura da 16 anni la Mille Miglia per Ferrara. «Quando hanno tolto i veli al percorso, io e mio padre eravamo al settimo cielo, i nostri sforzi erano stati premiati. Anche quest'anno abbiamo partecipato alla 33ª edizione della manifestazione di rievocazione storica: 450 auto tra le più belle al mondo. Per Ferrari era il museo viaggiante dell'automobile che attraversa l'Italia. Una volta era gara di velocità, adesso lo è di regolarità, ma il fascino è lo stesso. Da Brescia a Roma e da Roma a Brescia, 4 tappe: domenica giorno di gara oltreché celebrativa».
Nel segno di Cesare Borsetti che non c'è più, ma senza il quale non ci sarebbe nemmeno la parte ferrarese della Mille Miglia. «Edizione interamente dedicata a mio padre, la prima senza lui al mio fianco - prosegue un commosso Nicola Borsetti -, l'abbiamo allestita con più vigore e forza che in passato. Deve essere un momento eccezionale, sfrutteremo il 2015 per riavere il prossimo anno la tappa vera e propria. L'importante, in questo, era esserci».
Concorrenza durissima per avere almeno un pezzo del serpentone automobilistico che ha attraversato buona parte dello Stivale. «Tante città fanno la corte a Mille Miglia srl, la società che gestisce la manifestazione. È una gara non solo italiana, ma internazionale. È normale che faccia gola a molti, ma la nostra città riesce sempre ad avere un occhio di riguardo».
Grandi nomi dello spettacolo, dello sport e della vita pubblica in generale si sono messi alla guida delle loro quattro ruote d'epoca. Si sta parlando di sir Stirling Moss su 300 SLR numero 722 con cui vinse nel 1955 e con cui fece il record della Mille Miglia, del tedesco Hans Hermann, altro protagonista della corsa anni '50, di Joe Bastianich, giudice del programma Master Chef e grande esperto di cucina, di David Gandy, di Ronald De Boer, calciatore ex Ajax e fratello di Frank altro leggendario “orange” , di Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della Ferrari, dell'attrice Kasia Smutniak, la collega Martina Stella assieme a Stefano Marzotto e di Bernd Maylander pilota di safety car in Formula 1.
«Ringrazio il sostegno delle istituzioni senza il quale noi organizzatori non ce l'avremmo fatta - ci tiene a sottolineare Nicola Borsetti - Il loro appoggio si è rivelato fondamentale, ma come ripeto questa è un'occasione unica, una vetrina troppo importante per lasciarcela scappare. Sono orgoglioso che si possa sfruttare piazza Trento Trieste, sede naturale di questo museo viaggiante. Venendo agli equipaggi, oltre ai grandi nomi dello sport, della politica, della cultura e dello spettacolo, è il caso di ricordare la presenza di tre coppie tutte ferraresi. Una volta Ferrara arrivava in doppia cifra, ma anche in questo caso non ci interessa il dato in se. L'importante, lo sottolineo anche sotto questo aspetto, è essere presenti». (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
