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«I paracadutisti estranei al progetto Milizia Civile»

«I paracadutisti estranei al progetto Milizia Civile»

Il presidente dell’Anpd’I di Ferrara: «Non entro nel merito del progetto di Baroni Ma quel basco amaranto è un nostro segno distintivo, e noi non c’entriamo»

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«Non entro nel merito dei contenuti dell’iniziativa. Ma vorrei fosse chiaro che l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia non ha nulla a che vedere con la Milizia Civile proposta dal signor Sergio Baroni, che personalmente non conosco».

Maurizio Grazzi è da 12 anni presidente della sezione ferrarese dell’Anpd’I, associazione di cui fa parte da mezzo secolo, e quella foto dell’ex esponente della Destra Sergio Baroni con il basco amaranto dei parà proprio non gli è piaciuta.

«Quel basco è un nostro segno distintivo, che da regolamento può essere indossato solo per cerimonie autorizzate in cui è esposto il labaro». La foto in questione, postata su facebook da Baroni, si riferisce a un raduno dei parà a Belluno e lo stesso Baroni riferisce di aver svolto servizio militare nei parà.

«Ma la nostra associazione è del tutto estranea al progetto della Milizia Civile. Ognuno è libero di fare quello che meglio crede, ma senza accostamenti con l’Anpd’I».

Nata a Ferrara nel 1957, dal 1994 inserita nell’albo regionale del volontariato, l’associazione paracadutisti conta 225 soci ed è impegnata in diverse finalità di carattere sociale, filantropico e culturale, oltre che in servizi di Protezione Civile. I suoi volontari hanno rappresentato un contributo prezioso durante i momenti tragici dei terremoti di maggio, ed è stata presente in numerose altre emergenze.

Grazie all’autofinanziamento si è dotata di 4 pompe idrovore, una pompa sommersa e una pompa da fango per intervenire in caso di dissesti idrogeologici e alluvioni.

L’Anpd’I di Ferrara è inoltre sede di una delle quattro scuole (le altre si trovano a Reggio Emilia, Novi Ligure e Fermo) in cui poter conseguire l’attestato di paracadutista rilasciato dall’autorità militare, che dà diritto a un buon punteggio per chi vuole intraprendere la questa carriera.

I corsi vengono tenuti all’Aeroporto e soprattutto dopo l’inizio della crisi - conclude il presidente Grazzi - si è registrato un grande aumento di giovani interessati ai corsi di lancio dopo aver deciso di cercare uno sbocco occupazionale in ambito militare.

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