Il volontariato risorsa di Bondeno
I tre candidati sindaco si confrontano su associazioni e dintorni
BONDENO. È Pro Loco a stabilire la scaletta delle domande del secondo dibattito tra candidati a sindaco (raccogliendole dallo stesso mondo associativo), moderato alla sala 2000 da Claudia Fortini. Di fronte Fabio Bergamini (centrodestra), Massimo Sgarbi (centrosinistra) e Luca Pancaldi (civica per Bondeno). Confronto che si scalda sui fondi europei, ed il risparmio energetico. Con Bergamini che replica a Sgarbi: «Il primo obiettivo è il recupero energetico - replica Bergamini a Sgarbi, sul patto dei sindaci - con nuove strutture a impatto zero. Non siamo alieni a vincere bandi europei, che hanno portato gazebo per manifestazioni culturali. La stessa sala 2000 in cui stiamo parlando è stata in parte riqualificata con fondi europei e ne otterremo altri». Fin lì, un elenco delle virtù dell'associazionismo, che opera dal sociale, allo sport, dalla manutenzione del patrimonio, alla cultura, dai vigili del fuoco, alla Protezione civile e le oltre 130 associazioni operative sul territorio. Un elenco di società che andrebbe migliorato in rete - ribatte Sgarbi - per «consentire l'accesso a tutti ai dati. Nelle frazioni, addirittura, le associazioni hanno preso il posto delle istituzioni (vedi doposcuola)». Luca Pancaldi (che è stato il più giovane presidente Avis d'Italia) ricapitola quanto è variegato il mondo del volontariato, censito per la prima volta nel 2011, «con numeri che sono molto simili, ma hanno cambiato peculiarità, al pari delle esigenze. Non dovrebbe sostituire le Istituzioni, ma essere complementare». Sgarbi preannuncia un «coordinamento, specie tra istituzioni e frazioni, creando un tavolo permanente». Si parla di meritocrazia e Pancaldi aggiunge che oggi «fare volontariato diventa un vero lavoro. In cui occorrono precise competenze». Ricordando che la stessa sala 2000 è diventata la sede di associazioni culturali, come potrebbero diventarlo le future ex scuole di piazza Aldo Moro. Tutti concordi, poi, nel voler salvare il Burana e superare il problema degli oltre 430 euro necessari per sostenere le visite e diventare vigile del fuoco volontario. (mi.pe.)
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