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La Bce rilancia per il Centese

La Bce rilancia per il Centese

L’assemblea approva il bilancio, con la banca che punta su nuovi progetti tra cui il Centro infanzia

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CASUMARO. Banca Centro Emilia, una banca sempre più solida e radicata nel territorio. E dopo aver sostenuto nel 2014 le imprese e le famiglie con nuovi impieghi per 56 milioni di euro, su un totale di 423 milioni di euro (+4,44 rispetto al 2013), Bce con sede a Corporeno, due sedi distaccate a Carpi e Comacchio e 14 filiali tra Ferrara, Bologna e Modena, guarda avanti consapevole di essere «ben attrezzata per garantire la stabilità e la sicurezza». Presenti ieri nella sala polivalente di Casumaro, 325 soci (due gli astenuti) che hanno approvato un bilancio 2014 che vanta, come riferito nella sua relazione sulla gestione, il presidente Giuseppe Accorsi, affiancato da tutto il Cda, «un utile netto di 2,835 milioni di euro, in crescita del 37% rispetto al risultato d’esercizio 2013, destinato da Statuto a riserva legale per 2,618 milioni, patrimonio che va a rafforzare il Tier1, indicatore della solidità patrimoniale dell'istituto, che va dal 12,39% del 2012 al 15,39% nel 2014, e alla distribuzione sotto forma di dividendi ai soci, nella misura dell'1,2%, per un totale di 132 mila euro. La raccolta totale ha raggiunto i 761 milioni di euro (+3,90% sul 2013), la copertura dei crediti Non Performing, per le sofferenze tocca un rassicurante 63,11%, e il patrimonio di vigilanza è pari a 50 milioni di euro. Dati di cui siamo fieri, che vedono soci, oggi 7012, e patrimonio, in costante, metodica crescita. Il nostro mestiere abbiamo dimostrato di saperlo fare, siamo pertanto pronti per affrontare le sfide future», con un occhio rivolto a quella che sarà «una svolta epocale per il mondo delle Banche di Credito Cooperativo, verso un nuovo modelli di autogoverno». A seguire, la relazione sintetica dei dati di bilancio del direttore generale Giovanni Govoni, le relazioni e i pareri favorevoli del Collegio sindacale e della società di revisione Beker Tilly Revisa, e in chiusura, il saluto dal presidente della Federazione Bcc Emilia Romagna Giulio Magagni, che ha sottolineato i dati positivi della banca. Poi da Accorsi, alcuni aggiornamenti: «Il Comitato di Credito Cooperativo 5.9, che sede a Cento, ha messo a disposizione quasi la totalità dei fondi raccolti dai soci e dipendenti del Credito Cooperativo per la ricostruzione post sisma, per sostenere due importanti opere. Iniziati 10 giorni fa, il recupero e la trasformazione di un edificio a Pieve di Cento, destinato a diventare un Centro Oncologico gestito da Ant. A questo sono stati destinati 350mila euro, mentre 800mila euro sono destinati alla realizzazione del centro per l'infanzia, una nuova struttura di 100 mq in legno, che sorgerà accanto all'asilo nido Pacinotti a Cento». In vista poi, a ottobre, un evento che coinvolgerà i soci, sia in veste di cuochi che di commensali, «un pranzo nel Castello della Rocca, per raccogliere fondi per il restauro del teatro Borgatti di Cento». (b.b.)

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