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i beni storici distrutti dall’isis

Castello in lutto: è morta la cultura

Castello in lutto: è morta la cultura

Ferrara ha aderito alla campagna nazionale promossa dall’Unesco

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Per tutta la giornata di ieri un drappo nero lungo 25 metri pendeva da una balconata del Castello Estense, quella rivolta verso corso Martiri della Libertà. In questo modo Ferrara ha aderito a una campagna nazionale, promossa dall’Unesco, con l’obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed esprimere lo sdegno per via della distruzione del patrimonio monumentale in atto in Medio Oriente per mano dell'Isis.

«L’associazione italiana beni Unesco – ha detto l’assessore comunale Roberta Fusari – ha accolto l’invito individuando la giornata del 15 maggio. Oltre alla dolore per le vittime civili, c’è anche quello che riguarda i tanto beni storico-culturali che vengono distrutti nel mondo arabo e quelli che sono sotto minaccia. Ferrara e il Delta del Po, che come noto sono patrimonio Unesco, hanno individuato nel Castello il monumento simbolo». «In questi giorni – spiega un comunicato dell’associazione delle Nazioni Unite -, dopo che il terremoto ha distrutto in Nepal vite umane e beni monumentali patrimonio Unesco, ancora più insensato e criminale appare il gesto dell’Isis in Medio Oriente».

Ai piedi del muretto del Castello è stato posato anche un pannello che riportava l'hashtag #unite4heritage, che è stato utilizzato per la pubblicazione delle foto dei monumenti italiani listati a lutto. L'iniziativa è stata realizzata in città grazie alla collaborazione di Comune e Provincia. Presente in mattinata anche Enrica Domenicali (ufficio Unesco).

Fabio Terminali

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