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programmi e progetti della lista

Insieme per la Partecipanza si presenta

Insieme per la Partecipanza si presenta

RENAZZO. «Finora abbandonate, Insieme per la Partecipanza vuole rivalorizzare le frazioni, mettendo a disposizione terreni e contributi per la realizzazione delle scuole di XII Morelli, Reno Centese...

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RENAZZO. «Finora abbandonate, Insieme per la Partecipanza vuole rivalorizzare le frazioni, mettendo a disposizione terreni e contributi per la realizzazione delle scuole di XII Morelli, Reno Centese e Alberone. Tanti progetti ma ancora nessuna scuola ad Alberone, mentre la questione del terreno di Reno Centese dovrà essere sanata, per evitare pesanti conseguenze». Fortemente critica nei confronti dell’uscente amministrazione Draghetti, di cui è stata opposizione, Insieme per la Partecipanza si identifica come «la lista della normalità e della tradizione: proponiamo l'abbassamento ai capisti dei canoni d'affitto di terreni, cortili, diritti di superficie, e la possibilità di scegliere se riscattare o rinnovare, dopo i primi 29 anni, il contratto di diritto di superficie». La lista è composta da agricoltori e indipendenti: Giorgio Balboni, Marcello Balboni, Sandro Balboni, Renato Borgatti, Daniele Bretta, Paolo Bretta, Felice Fortini, Antonio Gallerani, Angelo Ghisini, Raffaele Gilli, Gianfranco Guaraldi, Learco Guaraldi, Gianfranco Lenzi, Bario Parmeggiani, Alberto Tassinari, Alessandro Tassinari, Ottavo Tassinari e Raffaele Tassinari. Tra i progetti la riduzione del vincolo ambientale per ristrutturare e ampliare le case, un'agevolazione per colture innovative e specializzate. Due i progetti di cui la Partecipanza, per la lista, deve essere protagonista, con gli altri enti: «Un piano di sgrondo delle acque meteoriche e civili, e il completamento delle ciclabili per collegare capoluogo e frazioni». Rifiutando le modifiche allo Statuto apportate dalla coalizione Draghetti-Fortini, Insieme per la Partecipanza si oppone alla «svendita dei beni» e pone come priorità, l'introduzione dell'incompatibilità tra amministratori di Partecipanza e Comune, e il riconoscimento della «dignità alle donne (vedove e figlie di capisti) alle quali lo statuto pone limiti da ripensare e modificare prima della divisione del 2019». Si propone poi la costituzione di un Consiglio di delegati, composto da partecipanti a sorteggio, con poteri di controllo sull’opera dell'amministrazione «in omaggio all’assemblea dei partecipanti».

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