Le maestre di Ferrara sui Centri estivi: "Ci ferisce essere denigrati e sbattuti come "mostri" in prima pagina"
Una lunga lettera delle insegnanti di Nidi e delle Scuole d'Infanzia Comunali, con oltre 75 firme, in cui spiegano le ragioni della loro bocciatura sulla proposta del Comune di coprire il servizio nei mesi estivi: ma sono poche le maestre che hanno accettato di lavorare nei Cri, ora messi in discussione
FERRARA. Sul caso dei Centri Estivi a Ferrara, per cui la maestre degli asili hanno bocciato la proposta del Comune di coprire l’attività nei mesi estivi, le insegnanti dei Nidi e delle Scuole d'Infanzia Comunali hanno inviato una lettera a la Nuova Ferrara, firmata da oltre 75 firme.
Ecco la lettera integrale.
Spettabile Nuova Ferrara,
siamo insegnanti dei Nidi e delle Scuole d'Infanzia Comunali e vorremmo fare alcune precisazioni in merito all'articolo apparso in data 13/05/2015 dal titolo "CRI, ci sono i soldi ma non le maestre" (e al successivo, apparso in data 14/05/2015 "Una sconfitta il no all'accordo sui CRr') in cui il sig. Marcello Pradarelli scrive con estrema superficialità che "una bella fetta del personale dei nidi e delle materne comunali non ne ha voluto sapere di lavorare un paio di settimane in più nei CRI [ ... ]Per un motivo o per l'altro sono piovuti tanti no".
Il personale dei Servizi Educativi è stato convocato in assemblea dalle Organizzazioni Sindacali in data 16/04/2015 (ad anno scolastico quasi finito) per discutere la proposta di effettuare quattro settimane di CRI nel mese di Luglio (ma a quanto scrive il sig. Pradarelli il14 maggio si sarebbe trattato di un accordo già fatto tra OO.SS ed Amministrazione). Peraltro il piano ferie estive di tutto il personale era già stato approvato e già nella Conferenza di Servizio del 28/01/2015 l'Amministrazione aveva dato per certo che i CRI non si sarebbero fatti a causa della mancanza di fondi.
Precisiamo che l'Accordo Aziendale vigente (del 18/12/2007; vedi link: http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CCIQFjAA& url=http%3A%2F%2Fwww.fpcgilfe.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F20 13%2F02%2F487_ACCORDO_ AZIENDALE_18-12-2007.doc&ei=avpUVdH-DYXwUrL0gOAN&usg= AFQjCNGChzWKRGUGXhg9WG16Ih_eeWDkhg) prevede un calendario scolastico articolato come segue (pag.7):
"n. 39 settimane di attività educativo-scolastica in rapporto diretto con i bambini;
n. 2 settimane di interruzione dell'attività educativo-scolastica per l'utenza nel periodo delle vacanze natalizie;
n. 1 settimana di interruzione dell'attività educativo-scolastica per l'utenza nel periodo di vacanze pasquali.
L'attività scolastica viene sospesa anche nel periodo estivo, nei mesi di luglio e agosto. Durante detti periodi di interruzione del servizio educativo-scolastico gli insegnanti godono del periodo di ferie maturato e restano a disposizione dell'Amministrazione Comunale per attività strettamente connesse alla qualifica funzionale e che rientrano nelle mansioni proprie dell'area di appartenenza."
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11431664:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/05/16/news/lavorare-anche-d-estate-non-ce-la-facciamo-piu-1.11431664]]
Quanto ai Centri Estivi, vi si legge:
"Nei Centri Estivi per l'Infanzia, nei mesi di luglio e agosto opera il personale non docente del Comune, mentre il personale educativo viene assegnato tramite affidamento esterno, a seguito di gara ad evidenza pubblica, a soggetti aventi requisiti di legge. Il personale educativo che opera nei Centri estivi viene reperito al di fuori della struttura comunale, secondo modalità previste dalle norme vigenti in materia di affidamento in gestione esterna di servizi di siffatta tipologia, tenuto conto dell'età dei bambini (Nido e Scuola d'Infanzia) e delle disposizioni in materia di servizi educativi ricreativi”.
E infatti almeno nell'ultimo decennio i CRI sono stati appaltati alle Cooperative. E' dunque pretestuoso affermare che la mancata adesione delle insegnanti comunali di ruolo ai CRI apra la strada alle esternalizzazioni: la gestione indiretta è la prassi.
Nel periodo estivo in cui le insegnanti non godono le ferie, ma sono "a disposizione” l'Amministrazione prevede che siano impegnate in attività di studio e approfondimento, di documentazione, di preparazione di materiali informativi, di formazione, si sistemazione e allestimento spazi e materiali all'interno dei plessi (generalmente la prima decina di Luglio e l'ultima di Agosto).
L'attività educativo-scolastica in rapporto diretto con i bambini è dunque un progetto che esula dall'accordo e che ci è stato proposto su base volontaria e facoltativa a fronte di un incentivo economico (500 Euro LORDI per due settimane - 1000 Euro LORDI per quattro settimane).
Il personale scolastico ha appreso dal vostro quotidiano che le adesioni del personale a tempo indeterminato non sono state sufficienti per attivare il progetto a gestione diretta (e forse sarebbe preferibile una comunicazioni diretta tra Amministrazione e personale). Se, come scrive il sig. Pradarelli, fra le 150-160 insegnanti di ruolo "solo 22 hanno detto sì" (a noi questi dati non sono stati comunicati) varrebbe la pena interrogarsi sul perché.
Secondo noi insegnanti, la valorizzazione "del lavoro pubblico, la professionalità del dipendente" si dipana per tutte e 39 le settimane di attività educativo-scolastica in rapporto diretto con i bambini, in particolare negli ultimi cinque anni in cui i cambiamenti organizzativi indotti dal patto di stabilità del 2010/11e i ridotti o mancati trasferimenti dallo Stato agli Enti Locali hanno causato nei nostri servizi numerose criticità, in particolare nelle sostituzioni del personale (supplenze): nei servizi 0-6 prendersi cura dei bambini significa spesso avere a che fare con malattie (influenze, epidemie gastrointestinali, malattie esantematiche, ... ) dalle quali noi insegnanti non siamo immuni. Noi insegnanti siamo generalmente disponibili anche all'ultimo momento ad effettuare cambi turno per non creare disagio ai bambini (e non abbiamo la reperibilità!) oppure ad utilizzare parte del Monte Ore annuale (200 ore in base all'accordo aziendale).
L'Amministrazione avrebbe potuto valutare l'opportunità di impiegare le insegnanti precarie (con contratto in scadenza il 30/06/2015, ma graduatoria valida fino al 09/08/2015). In tal modo si sarebbe potuta offrire in parte una continuità educativa per i bambini (cosa che peraltro mai avvenuta almeno nell'ultimo decennio con l'appalto alle Cooperative) ed una mensilità in più a queste insegnanti che non hanno la certezza di proseguire l'incarico il prossimo anno scolastico (ma il loro impiego è invece stato subordinato all'adesione del personale di ruolo).
Infine, ci risulta che nel 2014 i CRI abbiano avuto una scarsa adesione: i frequentanti effettivi sono stati un numero molto inferiore rispetto a quello degli iscritti, tanto che in alcuni plessi sono state addirittura chiuse delle sezioni.
Ci rendiamo perfettamente conto del periodo difficile che l'Amministrazione Comunale sta attraversando e come cittadini lo stiamo vivendo pure noi. Ma ci ferisce essere denigrati ed essere sbattuti come "mostri" in prima pagina dopo che tutti i giorni siamo in prima linea con il cuore sostenendo i bambini e le loro famiglie.
Risponde Marcello Pradarelli
L’accordo sui Cri è stato sottoscritto dai sindacati che evidentemente confidavano in un’adesione consistente da parte delle insegnanti, adesione che invece, per una ragione o per l’altra, non c’è stata. Io cosa avrei dovuto scrivere che c’era stata grande disponibilità?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
