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Monito del sindaco «L’Asl rispetti gli impegni presi»

di Marcello Pulidori
Monito del sindaco «L’Asl rispetti gli impegni presi»

Copparo, Rossi interviene sulla vicenda fisioterapisti E promette: non avrò remore a difendere questi servizi

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COPPARO. Nicola Rossi, sindaco di Copparo, e l’Asl: un rapporto che negli ultimi tempi sta incontrando più di un ostacolo sul suo percorso. L’ultima puntata riguarda la risposta, netta e senza dubbio incisiva, del primo cittadino il quale replicando a un intervento di Mirella Boschetti (segretaria provinciale Fials), risponde senza peli sulla lingua in merito alla presenza dei fisioterapisti presso la Casa della salute. Una risposta che riguarda anche i tempi di attesa. «In riferimento alle liste di attesa per i trattamenti riabilitativi urgenti presso la Casa della Salute di Copparo, la Boschetti mi chiede di onorare l’impegno preso: il giorno 29 gennaio scorso - scrive dunque Rossi - ho scritto una lettera al direttore generale dell’Asl e al direttore di distretto centro nord, per “chiarimenti sulla permanenza di 6 fisioterapisti presso la Casa della Salute Terre e Fiumi”. La risposta dell’allora direttore generale Paolo Saltari del 5 febbraio scorso - spiega con dovizia di particolari lo stesso sindaco - ribadiva il carattere di “assegnazione provvisoria del personale“. Identiche assicurazioni ho avuto in queste ore dal direttore sanitario Mauro Marabini da me interpellato: le sue parole ribadiscono che "nulla è cambiato", confermando anche la posizione dei nuovi direttori Bardasi e Carradori».

Rossi dimostra, fatti alla mano, di seguire con estremo scrupolo la questione Casa della salute e servizi attinenti: «Marabini - prosegue il sindaco di Copparo - in relazione a questo episodio mi ha testualmente detto che “si tratta di voci fuori controllo” e io ribadisco, e lo dico anche a Mirella Boschetti, che la vicenda dei fisioterapisti è costantemente monitorata dall’amministrazione comunale di Copparo, così come sono costantemente monitorate tutte le altre attività della Casa della Salute».

Rossi si sofferma, infine, anche sul ruolo che un primo cittadino, a suo avviso, deve svolgere: «Nel mio ruolo di sindaco - spiega difatti - devo basarmi su fatti concreti, su dichiarazioni ufficiali, sul confronto con i vari interlocutori. Un’azione mossa unicamente da sensazioni, timori e mancanza di fiducia - ribadisce Rossi - non rientra nelle modalità d’azione di un sindaco, sicuramente non nelle mie. Concludo - chiude quindi il primo cittadino - ribadendo che se gli impegni presi dall’azienda sanitaria non saranno confermati, non avrò alcuna remora a intraprendere percorsi e modalità di rapporto per salvaguardare i bisogni della mia comunità». Come dire che, davanti ad eventuali disservizi, dal Comune la prima voce che si leverà forte sarà proprio quella del primo cittadino.

Un’ultima annotazione: il caso fisioterapisti è stato anche oggetto di un’interrogazione regionale presentata da Tommaso Foti, esponente di Fdi.

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