«Sanità, troppi doppioni ma integrare non basta»
I direttori generali di Asl e Sant’Anna di fronte alla Conferenza dei sindaci Carradori: servono anche reattività, efficienza, qualità e sicurezza
Ieri mattina in Castello estense i due massimi dirigenti della sanità provinciale, in carica da pochi mesi, hanno presentato i propri obiettivi di mandato nel corso di una seduta della conferenza provinciale sociosanitaria.
«Puntiamo a recuperare risorse senza tagliare servizi – ha esordito Paola Bardasi, direttore generale dell’Asl -. I piani strategici regionali definiscono Cento, Argenta e il Delta come i presidi che rimarranno sul territorio, ciascuno con competenze specifiche, e in collegamento ancora più diretto con Cona». La missione fondamentale sarà quella che va sotto il nome di “integrazione strutturale” tra le due aziende ospedaliere: dal punto di vista delle reti cliniche ma soprattutto sul versante delle piattaforme tecnico-logistiche. «Serve un cambio di passo: abbiamo una trentina di unità complesse e 6 o 7 dipartimenti interaziendali, con strutture ridondanti e costi complessivi del 20% superiori alla media regionale. Serve una semplificazione», annota la Bardasi.
Le liste d’attesa sono in cima all’agenda: «Già negli ultimi mesi qualcosa è migliorato. Estendiamo ora l’utilizzo dei laboratori al pomeriggio e monitoriamo attentamente, separandole, le prime visite dai controlli. Poi passeremo ad analizzare le prescrizioni e a stringere il rapporto con i professionisti, cosa più complessa». Tiziano Carradori, direttore generale del Sant’Anna di Cona, pone l’accento sulla mobilità sanitaria: «Circa il 22% delle prestazioni vengono soddisfatte fuori provincia, di cui il 70% nel Veneto, che poi sono due strutture oltre il Po: questi sono costi indiretti a carico dei cittadini e risorse economiche sottratte al contesto locale. Non è che qui manchino sale operatorie, attenzione; il problema è che non c’è una risposta ai bisogni tempisticamente adeguata. Anche qui – ha sottolineato Carradori - la parola d’ordine è integrazione, che deve camminare assieme alle altre: reattività, efficienza, qualità e sicurezza». Alla seduta, presieduta da Tiziano Tagliani, hanno partecipato numerosi sindaci del territorio. Tra il pubblico anche Manrico Mezzogori, portavoce della consulta popolare San Camillo di Comacchio, e i sindacalisti della Cgil Cristiano Zagatti e Marco Blanzieri.
Fabio Terminali
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