Condannati per la truffa dello specchietto
MESOLA. Condannati per il trucco dello specchietto, una truffa che hanno piazzato ai danni di un pensionato di Meosla. Il processo a loro carico è stato anche singolare poichè i due imputati hanno...
MESOLA. Condannati per il trucco dello specchietto, una truffa che hanno piazzato ai danni di un pensionato di Meosla. Il processo a loro carico è stato anche singolare poichè i due imputati hanno non solo lo stesso nome, ma anche lo stesso cognome. Tanto che i giudici durante il processo e alla sentenza, per distinguerli hanno fatto dovuto citare la data di nascita. Uno dei due Salvatore Bruzzese, classe 1982, l’altro, l’omonimo, ma più vecchio, classe 1978. Tutti e due sono stati condannati a 6 e 4 mesi, pena sospesa, al termine del processo celebrato venerdì scorso di fronte al giudice di Rovigo, Laura Contini. Erano chiamati a rispondere di un presunto episodio di tentata truffa dello specchietto, avvenuto l'11 giugno 2009 a Occhiobello. I due, secondo la ricostruzione dell'accusa, avrebbero seguito, a bordo di una Ford Ka, l’auto di un 73enne di Mesola. Lo avrebbero sorpassato, poi sarebbero rientrati bruscamente fermandosi a bordo strada, così da costringere il conducente a sorpassarli. In questa fase avrebbero lanciato qualcosa contro la carrozzeria della sua auto. Poi, lo avrebbero accusato di averli urtati, chiedendo un risarcimento cash di 300 euro.
L'anziano avrebbe versato 100 euro, ma alla richiesta di andarne a prelevare altri 200 si sarebbe diretto verso un locale lì vicino.
Così da ingenerare nei due il timore che stesse per richiedere l'intervento delle forze dell'ordine e convincerli a scappare. Un passante, però, aveva fatto in tempo a segnare la targa dell’auto.
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