Contro le tasse Santa Rita ora pro nobis
L'editoriale del direttore Stefano Scansani
FERRARA. Cari ferraresi, non fatevi scappare la svolta storica in calendario per venerdì 22 maggio. Non prendetela sottogamba, non sottovalutate quelli che saranno i suoi esiti. Per la prima volta nella storia patria le opposizioni in consiglio hanno organizzato una manifestazione unitaria contro il sindaco Tagliani e l’aumento delle tasse nel Comune di Ferrara.
Mi spiego: il governo cittadino ha raddoppiato la manovra, così Imu e Irpef lievitano, i portafogli piangono, le minoranze insorgono. Nei giorni scorsi la Nuova Ferrara ha sentito tutti i protagonisti: amministratori e oppositori. I primi – Tagliani con l’assessore Vaccari - hanno spiegato che il rincaro evita che Ferrara sia penalizzata nel 2016, quando arriverà la Local Tax . I secondi gridano al dissesto dell’Asp, chiedono la testa dell’assessore Sapigni e brandiscono Striminzina. Si tratta di una mucca di pezza che rappresenta la città stufa di venir munta. Fornasini di Forza Italia se la porta da casa dentro una sportina, e al bisogno la esibisce con i suoi alleati. I quali a vederli e contarli insieme potrebbero costituire una corazzata di dissenso: appunto Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Giustizia Onore Libertà e Movimento 5 Stelle. Se il blocco delle opposizioni stavolta non avrà successo tornerà al pulviscolo, alla disarticolazione, all’inefficacia. Perché in ballo ci sono le tasse, la spremitura dei cittadini contribuenti pazienti. Cioè: il tema dello scontro è rovente e il più popolare. Se non centra questo obiettivo che cosa sta a fare in municipio? Per i cinque gruppi di minoranza e la loro mucca o la va o la spacca. La riuscita della manifestazione del 22 sarà più una prova di presenza in vita delle opposizioni che uno sgarbo all’Età dell’Oro di Tagliani (finora gli antagonisti politici gli hanno fatto il solletico).
Sarà anche una protesta “difficile” perché la lotta all’aumento delle tasse implica conoscenza dei numeri, dei bilanci, disputa specialistica. Sarà una protesta “nuova” perché decisamente lontana dal massimalismo ideologico che ha segnato il dibattito locale per decenni: non comunisti contro comunisti, considerando che Tagliani – tra l’altro – comunista proprio non lo è. Sarà una protesta “delocalizzata” perché per abitudine sedentaria certe opposizioni sono più avvezze all’aula consiliare che alla piazza.
Sì, i vari Cavicchi, Spath, Fornasini, Rendine sono abituati ai banchetti e alla raccolta stagionale di firme, a mettersi di traverso in strada per incrociare gente, ma non a portare gente. Portare gente è più difficile. Siccome invece il travagliato Pd con i suoi alleati sa (o sapeva) come affollare le piazze, immagino che il 22 punterà la sua controffensiva sui numeri, sulla partecipazione, su quanti avranno risposto al solenne appello delle opposizioni.
Rendine, che è uomo d’impulso, ha promesso la partecipazione di almeno 100 dei suoi. Se si valuta che Giustizia Onore Libertà è la formazione più piccola, e se immaginiamo un equo impegno delle altre quattro formazioni, in piazza dovrebbero protestare 500 ferraresi. Molti, molti di più, se si considera che il Movimento 5 Stelle ha una buona rete partecipativa e un ottimo tam tam, e che la Lega Nord è in piena eccitazione per le elezioni comunali a Bondeno. In sostanza, qualche decina di persone (semmai i soliti noti) e due cartelli sotto lo scalone del municipio rappresenterebbero il fallimento della sbandierata sollevazione popolare e un ritorno nel recinto della mucca Striminzina.
Segnatevi la data del 22 maggio, perché se per le opposizioni svelerà il “vero volto di Tagliani”, manifesterà anche “la vera forza delle opposizioni”, e paleserà se davvero Ferrara è pronta a fare corteo contro la giunta. Sarà un venerdì, nel pieno del 630° anniversario dell’edificazione del Castello di Ferrara. Nel mese di maggio di quel 1385 c’era stata un’ampia rivolta popolare contro la pressione fiscale degli Este che restarono al potere per altri 213 anni. Sarà un venerdì, festa di Rita da Cascia, patrona degli impossibili. Di solito le opposizioni le sono molto devote.
s.scansani@lanuovaferrara.it
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