La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara e i Cri, il Comune ci prova fino a martedì

Stefano Ciervo
Ferrara e i Cri, il Comune ci prova fino a martedì

Riaperti i termini per la partecipazione delle educatrici ai centri estivi. Quota 31 è un obiettivo economico

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Le educatrici comunali avranno tempo fino a martedì alle 12 per cambiare idea sul “pacchetto Cri”: 500 euro lordi per due settimane di lavoro, o 1.000 per quattro, tra il 29 giugno e il 24 luglio, rinunciando così a parte del periodo estivo a disposizione.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:1.11432355:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/2015/05/16/news/le-maestre-di-ferrara-sui-centri-estivi-ci-ferisce-essere-denigrati-e-sbattuti-come-mostri-in-prima-pagina-1.11432355]]

L’Istituzione scuola ha infatti riaperto i termini dell’adesione alla proposta nella speranza di raggiungere la quota che il Comune considera minima per rendere sostenibile, dal punto di vista finanziario, la gestione interna del servizio estivo per i bambini da 0 a 6 anni.

Il primo round è terminato con 22 adesioni (le educatrici coinvolgibili sono 150-160) sulle 31 richieste da Palazzo Municipale: «La proposta di riaprire i termini è stata dei sindacati, nel corso della delegazione trattante di venerdì, e noi abbiamo subito aderito, inviando la lettera alle educatrici già venerdì alle 13.30» spiega il direttore dell’Istituzione scuola, Mauro Vecchi.

Lunedì alle 17, alla Sala della musica, ci sarà l’assemblea nel corso della quale educatrici e sindacati si confronteranno nuovamente. L’esito dell’adesione volontaria ha aperto ferite e innescato polemiche, un gruppo di maestre ha messo nero su bianco i loro motivi (nella lettera a fianco) e vedremo se i chiarimenti in assemblea produrranno significative modifiche negli orientamenti individuali, in queste poche ore a disposizione. In caso negativo, il servizio sarà comunque garantito: «È un impegno che è stato preso con le famiglie, quindi se non riusciremo a svolgerlo con le nostre educatrici, attiveremo la seconda annualità dell’accordo triennale con il consorzio di cooperative sociali Res, che lo svolgerà alle stesse condizioni del 2014 - sottolinea ancora Vecchi - Non scenderemo comunque al di sotto di ‘quota 31’, che è in realtà una media tra due e quattro settimane».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11431664:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/05/16/news/lavorare-anche-d-estate-non-ce-la-facciamo-piu-1.11431664]]

La necessità del Comune è di un tempo-educatrice pari a 4 settimane per 31 unità, equivalente a 124 settimane complessive, mentre al momento ne risultano coperte 90 (cioè 16 educatrici che hanno dato disponibilità per 4 settimane e altre 13 solo per 2): servono quindi altre 34 settimane. Il problema, al di là della «continuità educativa» difficile comunque da garantire quando i bimbi di tutte le scuole vengono convogliati in poche strutture, è economico.

Al di sotto di ‘quota 31’ diventerebbe necessario per il Comune aumentare il numero delle insegnanti non di ruolo assunte per i Cri. Ogni incarico costa 2.500 euro, l’incentivo alle educatrici di ruolo per quattro settimane è appunto di 1.000 euro, di conseguenza il costo aggiuntivo unitario per il Comune è di 1.500 euro. Quindi oggi, con 22 quote coperte, il Comune spenderebbe 13.500 euro in più rispetto al servizio cooperativo, ed ogni disponibilità aggiuntiva (per 4 settimane) fa risparmiare appunto 1.500 euro.

La proposta avviene sulla base del cosiddetto progetto-obiettivo, cioè un accordo siglato tra Comune e sindacati per consentire di superare i vincoli dell’accordo aziendale vigente, che però diventa operativo solo nel caso di adesione volontaria del personale. Questo significa che il precedente di quest’estate potrà eventualmente fornire al Comune una base di valutazione per i prossimi Cri, mentre sono escluse ripercussioni sulle strategie di medio periodo relative, ad esempio, alle scuole d’infanzia. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google