«Il piano anti allagamenti deve essere completato»
Il comitato di cittadini sollecita il consiglio comunale: chieda le risorse necessarie Intanto è prevista domani l’apertura del cantiere per la vasca di laminazione
CENTO. Un consiglio comunale straordinario, con il Consorzio di Bonifica come mediatore, per votare all'unanimità un documento che chieda ufficialmente alla Regione ulteriori risorse per proseguire nel progetto anti allagamenti di Cento. È la proposta lanciata dal Comitato Allagati Centesi, attraverso il suo presidente Alberto Alberti, al sindaco Lodi e all'intero consiglio comunale di Cento. Intanto in via Ferrarese, angolo via S. Rocco, è stato posizionato il cartello che annuncia per lunedì l'apertura del cantiere per i lavori, affidati alla ditta Fratelli Bianchi srl di Lecco, per la realizzazione della vasca di laminazione. Uno degli interventi (assieme ai lavori a Ponte Alto) inseriti nel primo stralcio del progetto, finanziato da Ministero (1,5milioni nel 2007), Regione (3milioni nel 2009) e Comune 500mila euro, oltre all'impegno di stesura e adeguamento del progetto da parte del Consorzio. E mentre lunedì parte l'accantieramento, il Comitato guarda avanti.
«Nonostante abbiamo più volte richiesto un incontro – spiega Alberti - il sindaco continua ad ignorarci. Ringraziamo il Consorzio che riconosce il nostro ruolo e ci tiene aggiornati». E in merito agli aggiornamenti: «Il Consorzio ha fatto richiesta alla Regione per 40 milioni di euro per interventi in tutto il Ferrarese, e di questi, 10 milioni sarebbero destinati al secondo stralcio del piano di messa in sicurezza idrica del Centese».
Pur riconoscendo la validità dell'ordine del giorno da poco approvato in aula di consiglio, il Comitato interviene per sollecitare l'amministrazione Lodi: «Deve essere il Comune, senza indugi e senza far passare altro tempo, a prendere posizione, e a presentare alla Regione richiesta specifica e ufficiale di contributi finalizzati a dare continuità al progetto da 16 milioni di euro. Ulteriori interventi per scongiurare in via definitiva il rischio degli allagamenti a Cento».
Come riferisce Alberti, diversi Comuni del Basso Ferrarese si sono già mossi: «Non si può rischiare, come è già successo lo scorso settembre per il primo stralcio, di perdere i finanziamenti per la mancanza d'interessamento da parte del sindaco. Se non c'era il Consorzio di Bonifica che in quindici giorni ha risolto la questione pubblicando il bando, il 30 settembre avremmo perso il milione e mezzo arrivato da Roma, se non addirittura il contributo di 3 milioni della Regione. Per fortuna, i tempi imposti dal governo Renzi, hanno costretto il Comune, dopo anni di tentennamenti, a cambiare in tempi brevissimi la strategia, passando dalla ricerca di un accordo di concambio a un esproprio per pubblica utilità del terreno».
Beatrice Barberini
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