Dal cibo ai pensionati d’oro Tutte le promesse della Cina
La mini delegazione ferrarese composta dal vicesindaco Massimo Maisto e dall’assessore Caterina Ferri ha rimesso piede in suolo italico ieri mattina, dopo sei giorni passati in Cina, nell’ambito...
La mini delegazione ferrarese composta dal vicesindaco Massimo Maisto e dall’assessore Caterina Ferri ha rimesso piede in suolo italico ieri mattina, dopo sei giorni passati in Cina, nell’ambito della missione economica emiliano-romagnola. «Abbiamo gettato le basi per una collaborazione tra Ferrara e la provincia di Guangdong, la più dinamica e interessata al nostro modello di sviluppo, anche con il protocollo firmato con la città di Hayuan- è il primo bilancio di Maisto - Sviluppi già a ottobre, con la visita dei cinesi in Emilia, in numerosi settori. Ci fa ben sperare il modo con cui siamo stati accolti, dal presidente della Regione e dal segretario regionale del partito comunista cinese: non è da tutti, ci ha garantito il console Laura Egoli». Alla cena al consolato i ferraresi hanno potuto incontrare il rappresentante della Ceramica Sant’Agostino, Massimo Poltronieri, da anni impegnato in Cina, «un’altra presenza ferrarese è quella di Unife, con l’economista Marco Di Tommaso, che collabora con la South China university of tecnology, per formare i funzionari pubblici cinesi. In questi ambiti possono muoversi autonomamente solo le realtà molto strutturate, mentre le piccole e medie imprese hanno bisogno di aiuto. Per questo ragioneremo con la Camera di commercio - è il proponimento del vicesindaco - su quali pmi ferraresi possono essere interessate al mercato del Guangdong, e cercheremo di portarle con noi nella prossima missione».
La regione cinese più vicina a Hong Kong, 105 milioni di abitanti, è particolarmente attratta dalla capacità emiliano-romagnola di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità della vita, in particolare del cibo, «le città non sono inquinate come Pechino dove giri in mascherina, hanno delocalizzato al Nord le industrie più inquinanti, ma certo tutto quanto riguarda l’impatto sull’ambiente interessa molto, compresa la presenza in fiere come Remtech». Ferrara Fiere ha coperto il budget di viaggio dei due ferraresi.
E il turismo? Gli sviluppi possono riguardare i pensionati di medio-alto livello, che si possono permettere anche 15 giorni di soggiorno in una città tranquilla e stimolante come Ferrara, «vogliono traduzione, cibo cinese e assistenza sanitaria garantita. Bisogna lavorarci sopra ma anche qui la strada è aperta» conclude Maisto.
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