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Danno alla fiancata blocca la motonave Delfinus

Danno alla fiancata blocca la motonave Delfinus

Porto Garibaldi, l’allarme alle 5,30 prima della partenza per l’escursione La rottura dovuta agli urti contro la banchina, ma è giallo sulle cause

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PORTO GARIBALDI. Dedita da sempre all'escursionismo lungo le oasi naturali del delta del Po, con pranzo a bordo, la motonave Delfinus è stata costretta ieri mattina ad uno stop forzato del servizio, dopo aver subito un danno notturno mentre era attraccata in porto. L’allarme è scattato intorno alle 5.30 quando un pescatore della motonave Kelley, salito a bordo per accogliere i pescatori prenotati per la partenza della battuta di pesca allo sgombro, ha notato che la vicina motonave presentava un danno ad una fiancata. «Mi ha svegliato all’alba il marinaio della Kelley – commenta un amareggiato Andrea Zarattini, armatore con la madre Paola e la sorella Catia della motonave Delfinus – e quando mi sono precipitato in banchina ho notato che era staccata la bitta, il palo in acciaio a poppa dove si legano le cime, mentre risultava sradicata tutta la fiancata sinistra».

Ancora incerte le cause del grave danno riportato dalla motonave Delfinus, già trasferita nella darsena del Lido degli Estensi, in attesa della visita del perito, prevista per oggi, ma «al 90% dovremo portarla a riparare al cantiere di Cesenatico – aggiunge Zarattini – e saremo costretti a sospendere il servizio delle escursioni almeno fino a venerdì compreso». L’ipotesi più plausibile è quella del transito a velocità sostenuta di una imbarcazione che proprio all’interno del porto canale avrebbe sollevato un moto ondoso, tanto da creare forti oscillazioni, provocando i danni poi riportati dalla motonave. «Ci siamo subito affrettati ad avvisare i clienti prenotati per l’escursione delle 9.30 di questa mattina – prosegue Catia, sorella di Andrea – ed erano una sessantina, tra loro anche un gruppo organizzato. Ci rammarica dover sospendere il servizio in questo modo, anche se non per nostra volontà. Questo è il periodo in cui si lavora di più – si sfoga Catia – e speriamo davvero che la sospensione sia di breve durata». Intanto secondo le prime stime sembra che il danno si aggiri intorno ai 10mila euro. «È un peccato – conclude Catia -, visto che la motonave era uscita a febbraio scorso dallo stesso cantiere di Cesenatico dopo la manutenzione periodica».

Si tratta del secondo episodio di danneggiamento di una motonave ormeggiata nella banchina di Porto Garibaldi, dopo l’affondamento della motonave Federica, colata a picco la notte del 26 marzo scorso. Indagini in corso.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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