Ispezione sull’Auser di Jolanda
Sotto osservazione la convenzione con il Comune per i servizi verde e scuola. Bottoni: siamo sereni
JOLANDA DI SAVOIA. Curano il verde pubblico, l’accoglienza degli alunni nelle scuole e altre attività utili alla comunità di Jolanda. Per questo gli Auser, personale volontario organizzato da questa associazione che ha respiro nazionale, sono impegnati alcune ore al giorno, nel quadro di una convenzione con l’amministrazione comunale che prevede anche una forma di rimborso spese. Questo meccanismo è ora sotto la lente d’ingrandimento dell’Ispettorato del lavoro che sta passando al setaccio l’attività della ventina di volontari, avviata circa un anno fa, e i giustificativi dei rimborsi spese. «È vero, è in corso un’ispezione, alla quale stiamo collaborando in maniera serena, poiché siamo convinti della piena regolarità dell’attività dei nostri volontari» è l’unico commento di Moreno Bottoni, presidente provinciale Auser. A quanto si è appreso, l’ispezione è stata avviata da un esposto puntato in specifico sull’attività degli Auser di Jolanda, della quale si era interessata mesi fa la consigliera civica Elisabetta Pezzoli, con tanto di denuncia pubblica di difficoltà nell’accesso agli atti.
Anche a Jolanda, come in altre situazioni analoghe, gli ispettori stanno cercando di appurare se i rimborsi spese non siano in realtà una forma di retribuzione per un’attività lavorativa, con le ripercussioni conseguenti in termini di mancati versamenti contributivi. Sta facendo clamore, ed è seguito con estrema attenzione anche a Ferrara, il caso del Comune di Budrio, dove l’Ispettorato del lavoro spiccò alla locale Auser una multa di 700mila euro, poi ridotta a 80mila, che sfocerà mercoledì di fronte al giudice del lavoro bolognese. L’unico precedente conosciuto a Ferrara risale a 10 anni fa, con un’indagine della Guardia di Finanza terminata senza rilievi per l’Auser. (s.c.)
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