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Maxi rissa nella notte a colpi di bottiglia

di Annarita Bova
Maxi rissa nella notte a colpi di bottiglia

Dieci ragazzi in ospedale: quattro sono gravi. Ma sarebbero molte di più le persone coinvolte. Scattano le denunce

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LIDO SPINA. Dieci persone coinvolte, quattro feriti con oltre venti giorni di prognosi, di cui due gravi e altrettanti giovani denunciati per concorso in rissa aggravata. Un sabato sera di metà maggio decisamente “caldo” lungo il viale Raffaello di Lido Spina dove, attorno alle 00.30, è scoppiata una lite furiosa tra ragazzi dai diciannove ai trent’anni d’età, residenti tra Comacchio e Occhiobello.

Ancora da ricostruire l’esatta dinamica al momento al vaglio delle forze dell’ordine intervenute per placare gli animi con ben quattro pattuglie. A quanto pare, ma si attendono ancora i risultati delle analisi del sangue, la lite sarebbe nata tra due persone alterate forse dall’alcol e uno dei due avrebbe rotto una bottiglia per poi usarla come arma. Altre otto persone, molto probabilmente amici dei due, in un batter d’occhio sono intervenute e si sono quindi trovate coinvolte contribuendo così a rendere decisamente pesante il bilancio della serata. Due di loro sono considerati gravi: si tratta di M.C. di Occhiobello che ha riportato fratture anche al volto e G.M., 25 anni di Comacchio in ospedale a causa di una ferita da taglio. Altri due hanno riportato una brutta ferita ad un braccio e un trauma oculare. Due le ambulanze arrivate sul posto e gli operatori del 118, dopo una prima valutazione, hanno portato cinque ragazzi all’Ospedale del Delta di Lagosanto per medicazioni e altri cinque al Sant’Anna di Cona, dove si sono precipitati anche gli uomini dell’arma per paura che si potessero scaldare gli animi dei parenti chiamati nel cuore della notte.

Dopo le prime indagini, i carabinieri hanno denunciato a piede libero per concorso in rissa aggravata quattro delle persone coinvolte, due 19enni e un 22enne del luogo e un 24enne rodigino. La rissa sarebbe sorta per futili motivi e i militari non escludono che altri soggetti possano essere stati coinvolti. Le ferite più gravi sono state causate dal vetro delle bottiglie.

«Abbiamo sentito urla e sirene fino all’una, quando questi ragazzi sono stati caricati sulle ambulanze e sulle macchine dei carabinieri – racconta luna coppia che abita nei pressi del viale - ma qui siamo sempre sul chi va là, perché a volte ci svegliamo al mattino e scopriamo che qualche ubriaco ha scavalcato il cancello, lasciando bottiglie e lattine quando va bene, a volte vomito. In passato sono state rubate bici. È ora di finirla, alla sera arrivano sul viale già ubriachi». Da sottolineare che i locali che affacciano sul viale sono del tutto estranei alla vicenda non essendo stati i ragazzi in questione loro clienti.

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