«Attività produttive in ginocchio»
Nel Comune del Guercino ancora 1800 abitazioni inagibili
Se a Ferrara il peso maggiore della ricostruzione è stato assorbito dai danni a beni architettonici e monumentali, nell’Alto Ferrarese le conseguenze del sisma si sono fatte sentire soprattutto sul tessuto produttivo.
«Le nostre aziende e le nostre realtà artigiane stanno ancora lavorando grazie alla direttiva regionale 74 (quella che nel giugno 2012 aveva tracciato le disposizione per la ripresa delle attività produttive, ndr)», ha detto il sindaco di Cento e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese, Piero Lodi. Giovedì 21 maggio - all’indomani della sezione centese del convegno che si terrà alla Pandurera - a Cento la riflessione sul post-terremoto sarà rinnovata durante il consiglio comunale. Nella città del Guercino l’emergenza dei senza-casa è ancora lontana dall’esaurimento. A oggi, come ha spiegato ieri lo stesso Lodi, nel territorio comunale si contano 1800 abitazioni inagibili, e altrettanti nuclei familiari che non hanno ancora potuto rientrare nella loro casa. «Il convegno - ha proseguito Lodi - servirà anche a capire cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato nella prima fase della ricostruzione. Ricordando però che le regole della burocrazia non vanno considerate a prescindere insensate, e che la rapidità nella ripartenza non deve essere perseguita senza il rispetto della legalità».
Quella di domani, ha concluso, sarà una giornata importante «per approfondire un tema che sta a cuore a tutti i cittadini, e lo faremo partendo dai elementi concreti, mettendo in fila cifre e dati ».
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