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Calcioscommesse in Lega Pro, una cinquantina di fermi

Pesantemente coinvolto il girone in cui milita la Spal, che non è coinvolta nell'inchiesta

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Ancora il calcioscommesse. E questa volta la bufera si abbatte sulla Lega Pro (e sulla serie D). La nuova inchiesta è stata denominata “Dirty Soccer”: coordinata dalla Dia di Catanzaro, tra la notte e la prima mattinata ha già portato ad una cinquantina di fermi che riguardano calciatori, dirigenti ed anche presidenti di club delle due categorie. Presso la Questura di Catanzaro è in corso la conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione. L'accusa nei confronti degli indagati è quella di “associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. 

La Spal non è minimamente sfiorata dall’inchiesta, ma il girone B di Lega Pro in cui hanno militato i biancazzurri è pesantemente coinvolto: numerose le partite “incriminate”, e tra i fermati figurano ben quattro calciatori del Santarcangelo ed il direttore sportivo dell’Aquila. Si attendono ulteriori sviluppi, così come saranno inevitabili ripercussioni a livello sportivo.

I componenti dell'organizzazione collegata con l'estero e dedita al calcio scommesse sgominata stamane dalla polizia «tramavano per estendere le combine al campionato di serie B e a gare più importanti». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo incontrando i giornalisti per illustrare i dettagli dell'operazione. Lombardo ha aggiunto che la Dda «non ha elementi per dire se la combine sia andata a buon fine»

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