La Nuova Ferrara

Ferrara

bondeno

Il comitato Arianuova incontra i tre candidati

Il comitato Arianuova incontra i tre candidati

BONDENO. Una folta rappresentanza del comitato Arianuova, da anni impegnato sulla questione dei miasmi della centrale biogas di via per Zerbinate, ha incontrato ieri sera i tre candidati a sindaco...

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Una folta rappresentanza del comitato Arianuova, da anni impegnato sulla questione dei miasmi della centrale biogas di via per Zerbinate, ha incontrato ieri sera i tre candidati a sindaco Fabio Bergamini (centrodestra), Massimo Sgarbi (centrosinistra) e Luca Pancaldi (Civica per Bondeno). Tra i presenti, anche Fabiano Campi, che anni fa si occupò del tema. Lorenzo Menghini è il presidente e portavoce di Arianuova e parla «delle numerose diffide della Provincia (la sospensione ha riguardato in particolare la Bionergery Renew 2; ndr) disattese - spiega - considerando che il Comune può intervenire, chiediamo ai candidati cosa intendano fare per cercare di risolvere un problema (anche di salute) che riguarda tutti. In un territorio - dice il comitato - che somiglia alla “terra dei fuochi” fra ex Siram e centrali». Pancaldi chiede lumi sul funzionamento della Energy 2, «che ha ripreso a lavorare - dicono i cittadini - perché di notte funziona sicuramente». Il fatto che si siano divisi in quattro soggetti (e proprietari) «non agevola l'intervento - dice Fabio Bergamini - la responsabilità è della Provincia, non c'è un impianto legislativo punitivo e noi possiamo limitarci a fare controlli e inviare l'Arpa. Possiamo e dobbiamo continuare a controllare. Paradossalmente, per legge, queste sono considerate aziende pulite». La Provincia «monitora la situazione quando questa entra in funzione - precisa Massimo Sgarbi -. Le diffide della Provincia, fino al riordino della materia (poi, penso che i controlli li farà la Regione) dovrebbero consentire la rimessa a norma degli impianti. Se questo non avviene, si procede con nuove diffide». «Loro ci hanno detto che l'impianto è nato male, ma non hanno risorse per rispondere alle richieste della Provincia», replica Menghini. Tuttavia, si parla di una ripresa di attività della centrale numero 2. «Il Comune non ha gli strumenti», dice Sgarbi. «Può dichiarare l'emergenza sanitaria», incalza Arianuova. «Esiste già una prescrizione della Provincia, occorre farla rispettare», spiega Pancaldi. Massimo Fabbri (Arianuova) solleva, infine, il problema dei digestato sparso sui campi e gli orti sociali. (mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google