Il consiglio si spacca su Leonardo
Morghen (M5S): è del da Vinci. Maisto: non è sicuro, io non rischio
Ieri pomeriggio il Consiglio comunale ha discusso nientemeno che di Leonardo da Vinci, o meglio del ritratto di Isabella d'Este sequestrato pochi mesi fa in una banca svizzera che alcuni attribuiscono al genio per antonomasia. Una mozione del Movimento 5 stelle presentata da Ilaria Morghen avrebbe infatti voluto impegnare la giunta «ad attivarsi affinché tale ritratto possa entrare a far parte delle raccolte permanenti delle collezioni artistiche ferraresi». Soddisfatto dell'interessamento, ma fermo nella sua contrarietà, il vicesindaco con delega alla Cultura Massimo Maisto, che auspicava un ritiro del testo da parte dei 5 stelle: «l'attribuzione a Leonardo è molto discussa, meglio che Ferrara non rischi di prendersi un ritratto che secondo molti è un falso. Ci sono Comuni non lontani che, per non aver distinto tra vero e falso, hanno compremesso anche la proprietà di opere autentiche». «Acquistare un quadro non è pericoloso, e Morghen ha specificato di voler presindere dall'attribuzione - gli ha replicato Francesco Rendine di Giustizia, onore e libertà -. Siete degli allarmisti inutili, pur di non portare avanti qualcosa che proviene dall'opposizione». Ha dissentito dalla maggioranza il consigliere di Ferrara concreta Alberto Bova, con un ferraresissimo (lui è d'origine calabrese) «piutost che nient, l'è mei piutost. Dal momento che una parte degli esperti lo attribuisce a Leonardo non avremmo avuto da rimetterci, basterebbe specificare che l'attribuzione è discussa». Più vicino alla giunta invece il pensiero del forzista Vittorio Anselmi: «a tutti piacerebbe un Leonardo in casa, ma di quest'opera pare difficile definire persino stabilire l'età. E dubito che ci verrebbe regalata». Alla fine la mozione è stata bocciata con 19 no (la forzista Paola Peruffo si è aggiunta al Pd), cinque sì e quattro astensioni.
Nessun contrario (solo 4 astenuti) sull'attribuzione della cittadinanza onoraria al procuratore Di Matteo, da anni impegnato in indagini sulla mafia. Potrebbe arrivargli in febbraio, durante la Festa della legalità.
Gabriele Rasconi
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