La Nuova Ferrara

Ferrara

l’APPELLO DI 14 ESPONENTI

«Ingiusto commissariare Prc Ora almeno ascoltateci»

La Federazione provinciale di Rifondazione comunista è stata presa in contropiede dal commissariamento deciso il 10 maggio dalla direzione nazionale (a reggere il Prc ferrarese è stato chiamato il...

2 MINUTI DI LETTURA





La Federazione provinciale di Rifondazione comunista è stata presa in contropiede dal commissariamento deciso il 10 maggio dalla direzione nazionale (a reggere il Prc ferrarese è stato chiamato il segretario regionale Stefano Lugli). Il 12 maggio della nuova situazione ne hanno discusso 14 esponenti di Prc (Buzzi Luca, Donati Franco, Felloni Micaela, Fiorini Giuliano, Fogli Renato, Fuschini Daniela, Nordi Mario, Orlandi Giuliano, Pollio Chiara, Rosatti Arianna, Rossetti Andrea, Rossetti Mario, Ricci Andrea, Tavassi Giovanni) che ora interpellano Lugli auspicando un percorso il più possibile condiviso del commissariamento. «È vero - scrivono - che la nostra federazione da dicembre scorso aveva una segreteria dimissionaria (era rimasto in carica il solo segretario Andrea Ricci) sostituita però da un organismo esecutivo costituito dai 5 segretari dei circoli esistenti sul territorio, oltre al segretario ed al tesoriere, anch'esso dimissionario, ma disponibile ad accompagnarci verso una soluzione; ma queste difficoltà non ci hanno impedito di continuare a lavorare per risolvere i nostri problemi, almeno quelli organizzativi e ci eravamo riusciti proprio quando è stato deliberato il commissariamento senza un adeguato preavviso e senza possibilità di appello. Noi compagne e compagni presenti il 12 maggio - dice ancora il comunicato dei 14 - dobbiamo comunque accettare la decisione della nomina del commissario Stefano Lugli. Chiediamo però che il periodo di commissariamento venga gestito in maniera collegiale e cioè con i membri del Cpf (Comitato federale) e della segreteria decaduti, e dei Giovani Comunisti». Chiedono anche che Lugli nomini «un gruppo di gestione che tenga conto del contributo anche economico del corpo militante di questo partito. «Inoltre, vista la disponibilità di una nuova Segreteria e di un nuovo Cpf già prima della decisione del commissariamento, i 14 chiedono un congresso straordinario» che da statuto, deve tenersi entro 3 mesi dal commissariamento stesso. Solo in tal modo il commissario e il gruppo dirigente nazionale potranno dimostrare che questa operazione è realmente di supporto al rilancio del partito e non una operazione politica volta a colpire chi dissente dalle linee politiche nazionali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google