Ferrara, l’Avedev insorge contro l’ingresso per la Lega del Cane
«Soluzione dannosa per persone, animali e piante». Il “muro” dei volontari allontana (per ora) le ruspe
«Un errore gigantesco, incomprensibile per chiunque». Così la presidente dell’Avedev Paola Cardinali definisce la decisione di realizzare una strada non asfaltata nel budello erboso che divide il canile municipale dal gattile. Lo scopo dei lavori è ricavare l’accesso per il canile della Lega del Cane, ma la soluzione, sostengono i volontari Avedev, «è al di fuori di qualsiasi praticabilità se non con grandissimo disagio da parte di tutti: gestori, volontari e visitatori». Per questo ieri, all’arrivo degli operai con camion, ruspe e bobcat, un gruppo di volontari di Avedev e Gata (a cui si è unita la consigliera M5S Ilaria Morghen) ha fatto muro e si è piazzato davanti all’area ottenendo la momentanea ritirata degli addetti del cantiere. Il timore di un simile intervento, in quella porzione di terreno appartenente in parte a Hera e in parte al Comune, aveva già indotto la presidente Cardinali a scrivere al Comune chiedendo, invano, spiegazioni. Le obiezioni elencate erano molteplici: già tre anni fa il Servizio Veterinario dell’Asl aveva espresso perplessità circa l’utilizzo di quell’area come ingresso per il canile privato. Un passaggio dall’accesso tutt’altro che facile, contrariamente alle disposizioni regionali in materia di canili: «Quella strada è poco più che un budello», protesta Cardinali, ricordando inoltre che su quel futuro accesso si affacciano 5 box in cui vivono 7 cani, il cui benessere risulterebbe compromesso dal continuo via vai di persone e mezzi. Per non parlare del sacrificio di 13 alberi, parte dei quali piantati con il progetto comunale “un albero per ogni bambino”, della perdita del parcheggio e di un’area ombrosa per le passeggiate dei cani. Da qui la richiesta al Comune, reiterata ieri con una nuova mail firmata da Paola Cardinali di «sospensione immediata dei lavori», nonché di un sopralluogo urgente da parte del Servizio veterinario dell’Asl e della polizia municipale «per una verifica della pericolosità di quel progetto in base alle norme vigenti in materia di circolazione stradale. Il Comune ci deve una risposta».
Alessandra Mura
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