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Crediti dichiarati inesigibili

Prescrizione, battuta Equitalia

Hanno deciso di sfidare Equitalia e hanno avuto ragione. Un cittadino ferrarese e uno reggiano hanno ottenuto dalle rispettive Commissioni tributarie due sentenze che hanno dato ragione ai...

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Hanno deciso di sfidare Equitalia e hanno avuto ragione. Un cittadino ferrarese e uno reggiano hanno ottenuto dalle rispettive Commissioni tributarie due sentenze che hanno dato ragione ai ricorrenti e condannato la società di riscossione al pagamento delle spese processuali. Le due sentenze, hanno sottolineato i legali di Confconsumatori a cui si è rivolta l’associazione, Lorenzo Zappaterra e Sergio Di Chiara, di Ferrara, «hanno dimostrato che prima di pagare le cartelle è il caso di fare un’attenta verifica». Nel caso ferrarese Equitalia chiedeva il pagamento di un credito di oltre 70mila euro. «Ne abbiamo contestato oltre 38mila - hanno spiegato i due legali - sostenendo che il credito si era nel frattempo prescritto». Una richiesta fatta sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato «che proprio sul termine di prescrizione delle cartelle esattoriali ha fissato il principio che il termine è passato da sette a quattro anni». La cosa curiosa, hanno poi sottolineato i due legali, è che «Equitalia di fronte alla decisione di dover pagare 1.000 euro di spese processali e per cercare di non liquidare per le spese sostenute dal ricorrente» ha avviato un’azione di autopignoramento. Ma è stato avviato un altro procedimento legale. Anche per il cittadino reggiano una parte della somma pretesa è risultata inesigibile.

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