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Aggregazioni, sindacati in allarme

Aggregazioni, sindacati in allarme

Cgil e Uil preoccupati per il possibile riassetto delle aziende

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Cgil e Uil vogliono capire meglio quale sarà il possibile esito del riassetto delle aziende dei servizi pubblici, in particolare le ricadute che avrà nel settore dell’igiene ambientale (raccolta e gestione rifiuti). In questi giorni i due sindacati ne hanno discusso con i lavoratori di Cmv Servizi, Cmv Energia, Atr e Area (nelle assemblee i rappresentanti di Cgil e Uil hanno informato anche sul «pesante impatto delle nuove norme in materia del mercato del lavoro e ammortizzatori sociali, il cosiddetto Jobs Act»).

Il processo di aggregazione tra le aziende dei servizi pubblici «almeno nelle enunciazioni di volontà di alcuni amministratori locali» - dicono Cgil e Uil - sta procedendo in maniera particolarmente sostenuta soprattutto per quanto riguarda il settore dell'igiene ambientale con la probabile adesione al progetto del comune di Comacchio e alla possibile definizione da parte di Atesir di un ambito territoriale che finisca per comprendere almeno 22 dei 24 comuni del territorio ferrarese»; di fatto resterebbe fuori solo Ferrara dove di rifiuti si occupa Hera.

I due sindacati si dicono «preoccupati per la tenuta complessiva del progetto». I timori derivano dalla «superficialità delle valutazioni che siamo stati in grado di fare in quanto ad oggi un piano industriale non è stato presentato ma ci sono state illustrate solo alcune slides. Nulla sappiamo sulla sostenibilità economica delle future aziende afferenti alla raccolta e allo spazzamento o a quelle scorporate». Preoccupa anche la scarsa «discussione del progetto industriale nei consigli comunali: per quel che ci risulta non c'è traccia negli ordini del giorno fatta eccezione per due comuni dell'alto ferrarese, cosa poco coerente per un passaggio che viene definito strategico per larga parte della nostra provincia».

È ora, sostengono Cgil e Uil, che al tavolo provinciale si conoscano bene i progetti e che si «esamini nel dettaglio il piano industriale sia della nuova azienda dell'igiene ambientale, sia di quelle dei restanti servizi». Questo sarebbe utile anche per capire cosa accade sul fronte occupazionale; i sindacati sono per il mantenimento degli attuali livelli e per il consolidamento dei contratti a termine oggi presenti nelle aziende interessate. Per tutti i lavoratori coinvolti nei percorsi di trasferimento ed aggregazione vanno inoltre «salvaguardati completamente i regimi salariali, di inquadramento e di tutele antecedenti alla riforma del Jobs Actgarantendo tutto ciò attraverso la sottoscrizione di un accordo quadro»,

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