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Alberghini: nessun problema negli orti

BONDENO. Tutto era nato a margine dell’incontro tra il comitato Arianuova e i tre candidati a sindaco di Bondeno, lunedì in municipio. Massimo Fabbri, a nome di Arianuova, aveva allertato sullo...

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BONDENO. Tutto era nato a margine dell’incontro tra il comitato Arianuova e i tre candidati a sindaco di Bondeno, lunedì in municipio. Massimo Fabbri, a nome di Arianuova, aveva allertato sullo spargimento di digestato sul terreno degli orti sociali. «L'autorizzazione - aveva detto il comunicato - di questo fatto può essere stata data solo dal Comune o dal presidente degli orti sociali, Gino Alberghini». Il quale, il giorno dopo, conferma quanto già detto alla Nuova nei giorni scorsi: «È vero, ho chiesto io che venisse portato sul terreno coltivato a scopo sociale, da diversi cittadini, del digestato solido. Un concime naturale, diversamente da quello venduto da altri di origine chimica, e che non produce problema alcuno, diminuendo il rischio di impoverimento dei terreni di sostanze organiche». Alberghini riferisce anche delle modalità, verificabili all'ufficio Agricoltura della Provincia, con cui il digestato può essere usato: «In qualità di associazione, siamo autonomi in queste scelte dal Comune e non abbiamo obblighi di comunicazione: il tutto si risolve in un contratto privato tra l'azienda e noi. Anche perché siamo sotto al limite delle 3mila unità di azoto (noi siamo a quota 30) e sotto la soglia dei 6 ettari, per cui sono richiesti carteggi particolari. La quantità utilizzata è irrisoria, e anche ad Expo l'uso dei digestato viene presentato come uso di concime per l'agricoltura biologica. L'unico discrimine è non spargerlo a ridosso della raccolta degli orticoli, che avverrà tra due o tre mesi. Il nostro comportamento è stato conforme alla normativa in più non produciamo orticoli per la vendita».

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