Barriere per camper...E per ambulanze
Lido Estensi, continua la lotta ra Bagni e camper
Mentre lungo il retrospiaggia del Lido di Spina avanzano i lavori di posa dei lampioni della pubblica illuminazione, sul vicino lungomare Saverio Pozzati del Lido degli Estensi, si apre un nuovo fronte di dibattito. Alcuni stabilimenti balneari, soprattutto quelli in prossimità del canale Logonovo, hanno adottato un accorgimento per inibire l’accesso ai mezzi furgonati, quelli di altezza superiore ai due metri, collocando barriere anti-camper all’ingresso delle loro aree di parcheggio.
La cosa non è passata inosservata, né tra i camperisti, né tra coloro che frequentano la zona, ma soprattutto tra i soccorritori del 118, che immediatamente hanno rilevato la gravità di interventi posti in essere da singoli stabilimenti balneari, in spregio alle più banali norme che riguardano il soccorso in casi di emergenza. Le autovetture quindi riescono a superare la barriera anti-camper, ma resta l’incognita delle ambulanze che, in caso di chiamata d’emergenza sarebbero costrette a sostare a ridosso della pista ciclo-pedonale, costringendo i soccorritori a compiere un lungo tragitto a piedi, anche più di 50 metri, portando a mano la lettiga. Alle gravi conseguenze che potrebbero derivare rispetto ai tempi di soccorso di persone, si somma un altro aspetto non secondario, quello della violazione delle norme del Codice della Strada, estese anche in area demaniale, come lo è il retrospiaggia e in tutte le aree di pubblica circolazione veicolare. I privati non possono derogare al codice stradale o alle ordinanze sindacali e quindi le barriere anti-camper, oltre che pericolose per la tutela della sicurezza in caso di emergenza, sono anche palesemente abusive. I trasgressori rischiano, oltre alla sanzione amministrativa, anche una denuncia con diffida alla rimozione dei manufatti con spese a carico.
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