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I morti dei capannoni Ora iniziano i processi

di Daniele Predieri
I morti dei capannoni Ora iniziano i processi

Ferrara, tre inchieste in corso: per la tragedia Ursa due imputati in aula l’11 giugno

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Le inchieste della procura partirono subito, appena poche ore dopo la morte dei 4 operai sotto i capannoni. Per capire se quelle tragedie all’Ursa di Stellata, alla Tecopress di Dosso e alle Ceramiche S.Agostino, dovute alle scosse del terremoto del 20 maggio dalle ore 4.04 in poi, si sarebbero potuto evitare. Scosse che fecero crollare le travi dei capannoni nelle tre aziende e in questi tre anni gli inquirenti hanno cercato di capire le cause di quei crolli.

Solo 7 imputati rimasti. Dopo tre anni di indagini, perizie, esami tecnici, confronto giudiziario, sotto processo per le 4 morti del terremoto si trovano sette imputati, tra tecnici e progettisti, per altri 4, ancora indagati, la procura deve decidere per valutare eventuali altre responsabilità, dopo aver chiuso e riaperto le indagini in corso d’opera. Tre inchieste in cui sono stati valutati finora i ruoli di 28 indagati, selezionati durante le indagini, arrivando al processo per soli 7 imputati. Processi e inchieste sono in corso, la verità giudiziaria non c’è ancora. Ecco il punto sui tre procedimenti giudiziari, pendenti in tribunale.

Il crollo alla Tecopress. Per la morte di Gerardo Cesaro, operaio Tecopress di Dosso rimasto ucciso sotto le macerie, la procura ha chiesto e ottenuto il processo per tre tecnici imputati di omicidio colposo in concorso, fissato per il 13 ottobre: sono Modesto Cavicchi, Dario Gagliandi e Antonio Proni. Il processo per loro è già giunto al dibattimento e potrebbe - eventualmente - essere riunito con la nuova tranche riaperta, per accertamenti ulteriori: in questa tranche sono indagati il titolare Enzo Dondi e la responsabile sicurezza Elena Parmeggiani.

Il pm Ciro Alberto Savino ha svolto approfondimenti tecnici per valutare il mancato rispetto delle norme sulle sicurezza (spazi di fuga) e soprattutto se vi fosse o meno l’onere di mettere in sicurezza capannoni costruiti prima del 2003, quando Ferrara fu dichiarata zona sismica, pur a minimo rischio. Dalla procura, dopo il deposito della perizia del proprio consulente, ora sono attese le conclusioni.

Due morti nelle Ceramiche

Si attende anche il pronunciamento per i crolli alle Ceramiche Sant'Agostino che causarono la morte di due operai Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni. Due sono gli indagati, i tecnici, il progettista Bruno Luigi Formigoni e l'ingegnere Andrea Govoni, centese. Le difese hanno eccepito rilievi tecnici sulla loro responsabilità sostenendo che la struttura crollata era progettata a norma e che il crollo sarebbe dovuto ad un intervento a posteriori che avrebbe indebolito la struttura stessa: la procura, pm Ciro Alberto Savino ha ordinato un’altra perizia, depositata nei giorni scorsi, e ora dovrà valutare se confermare la richiesta di rinvio a giudizio o allargare indagini ad altri indagati.

Ursa, processo in giugno.Anche per la terza inchiesta, per il crollo all’Ursa di Stellata di Bondeno, per la morte dell'operaio Tarik Naouch 29 anni, che lavorava nel turno notturno del 20 maggio 2012, quando il tetto gli crollò addosso uccidendolo, è in corso un’indagine bis che potrebbe allargare il numero degli imputati: per due è fissato il processo per l’11 giugno, l’ingegner Mauro Monti, collaudatore e Pierantonio Cedrini, costruttore. La procura, pm Nicola Proto, ha riaperto le indagini per valutare la responsabilità di costruttore e progettista di una trave ritenuta non adeguata e che avrebbe innescato il crollo: la procura deve stabilire se vi siano stati errori di progettazione e tecnica di posa in opera.

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