«L’ente agrario smetta di discriminare le donne»
CENTO. «Il consiglio comunale di Cento auspica che vengano modificate nello statuto della Partecipanza quelle disposizioni discriminatorie nei confronti del genere femminile che sono in contrasto con...
CENTO. «Il consiglio comunale di Cento auspica che vengano modificate nello statuto della Partecipanza quelle disposizioni discriminatorie nei confronti del genere femminile che sono in contrasto con l’ordinamento giuridico italiano vigente e le convenzioni internazionali sottoscritte». È la frase conclusiva e il nocciolo della proposta di ordine del giorno che il capogruppo d’opposizione Marco Mattarelli ha protocollato nei giorni scorsi perché il consiglio comunale intervenga su quelle che sono ancora oggi alcune delle norme dello statuto della Partecipanza di Cento, che - ricorda Mattarelli nel documento - «escludono il genere femminile dal godimento dei diritti riconosciuti ai discendenti maschi dei partecipanti» e quindi risultano «gravemente discriminatorie e lesive della dignità e dei diritti delle donne in quanto tali proprio per il motivo di essere donne». Un problema annoso, quello evidenziato da Mattarelli , che chiede con il suo documento una concreta presa di posizione del consiglio comunale per sollecitare la Partecipanza a eliminare norme che «contrastano con il diritto nazionale ed internazionale».
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