Pancaldi: solo io non devo rendere conto ai partiti
«Conosco bene la macchina amministrativa, ho esperienza Consapevole dei problemi e dei punti di forza del territorio»
Intervista a Luca Pancaldi candidato sindaco di Bondeno della lista Civica per Bondeno.
Pancaldi, se lei diventasse sindaco qual è la prima cosa concreta che farebbe per Bondeno?
«Applicherei tutte le agevolazioni possibili a chi si insedia e a chi implementa la propria attività sul nostro territorio garantendo in tal modo maggiori possibilità di lavoro ai nostri giovani e a chi ha perso il lavoro a causa della crisi».
Perché mai i bondenesi dovrebbero votare lei o una lista che la sostiene?
«Perché conosco bene la macchina amministrativa, ho esperienza e sono consapevole delle problematiche e dei punti di forza del territorio, sono slegato dai partiti e gli unici a cui dovrò rendere conto del mio operato saranno i cittadini».
Qual è il suo modello, oppure, lei di chi si sente localmente erede?
«Mi sento erede di mio padre e dei valori che mi ha trasmesso».
Se legge ex zuccherificio, Pancaldi come reagisce?
«Mi arrabbio. Mi stupisco di come si cerchi di parlare il meno possibile di questo argomento. Avrebbe potuto essere il motore dello sviluppo dei prossimi anni. È stato giusto provarci ma ad un certo punto ci si sarebbe dovuti rendere conto che era tutta una "bufala"».
Chi dei suoi avversari lei boccia in pieno?
«Entrambi. Bergamini parla per slogan e spesso con la voce di altri. Sgarbi mi sembra un po' troppo "strumento" in mano al partito».
Bondeno è di centro, destra o sinistra?
«A livello locale Bondeno sceglie la persona».
Se diventasse primo cittadino di Bondeno che cosa pretenderebbe dal capoluogo Ferrara?
«Pretenderei che ricoprisse il ruolo della provincia in alcune materie come la gestione delle strade, delle scuole superiori e di quelle materie che erano di competenza sovra comunale. Ora manca completamente un indirizzo in tal senso».
In percentuale quante possibilità ha di vincere le elezioni? E gli altri?
«Parlando con le persone ho una buona percezione e molti condividono le nostre idee. Qualcuno ritiene di avere già la vittoria in tasca, ma sono certo che non sarà così».
Se dovesse perdere che cosa farà?
«Continuerei nel mio lavoro e coltiverei la mia passione per la buona amministrazione cercando di dare un contributo all'interno delle Istituzioni. Prima però mi concederei qualche giorno di riposo con la mia famiglia».
Pancaldi, sia sincero. Una lode e una critica ai bondenesi…
«Una lode: i bondenesi sono persone solidali, lo hanno dimostrato durante il periodo del terremoto; una critica: i bondenesi sono spesso rassegnati e sottovalutano le proprie potenzialità: ciò che viene criticato a Bondeno viene spesso apprezzato se realizzato altrove».
l.n.f.
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