Partecipanza Moderna punta sui servizi
CENTO. «Un tempo, il capo serviva per soddisfare i bisogni primari. Ma oggi, il patrimonio della Partecipanza dovrà essere valorizzato, fornendo servizi ai capisti e all’intera comunità». È la chiave...
CENTO. «Un tempo, il capo serviva per soddisfare i bisogni primari. Ma oggi, il patrimonio della Partecipanza dovrà essere valorizzato, fornendo servizi ai capisti e all’intera comunità». È la chiave innovativa che Partecipanza Moderna, lista guidata dal presidente uscente Flavio Draghetti, vuole dare al nuovo governo dello storico ente. In vista delle elezioni di domenica, domani ultimo incontro di presentazione, alle 21, a Casumaro (sala tv di via Correggio). «Stiamo lavorando - spiega Draghetti - per costituire un gruppo che ci permetterà di governare in modo lineare e trasparente, ma col rammarico di non aver portato a termine il programma: modifiche dello Statuto e legge elettorale». E guardando avanti: «Siamo aperti al confronto con tutti, e alle convergenze solo su progetti e contenuti, senza personalismi o polemiche». Oltre a Draghetti, sono candidati Antonino Balboni, Carlo Balboni (Charlie), Pietro Balboni, Valter Balboni, Gaetano Filippini, Luciano Gallerani, Fausto Gallerani, Luigi Gallerani, Gilberto Gilli, Renato Gilli, Marco Guaraldi, Silvano Guidoboni, Fulvio Pirani, Moreno Pirani, Luciano Salvi, Modesto Tassinari e Stefano Tassinari. Alla base di Partecipanza Moderna, una nuova visione: «Questo ente è nato per dare ai capisti, attraverso il terreno, sostentamento, sicurezza e indipendenza. Ma oggi non è più così. Non adeguato all'attualità dalle precedenti amministrazioni, il capo, come l'agricoltura e l'economia sul primario in genere, non rappresenta più un valore aggiunto. Oggi i capisti hanno bisogno di strade, scuole, aree verdi, spazi pubblici, centri polifunzionali e una casa di riposo». Obiettivi raggiungibili con la valorizzazione del patrimonio della Partecipanza: «Grazie alle sue grandi disponibilità economiche, a un profondo cambiamento nella filosofia di governo e in collaborazione con gli enti, la Partecipanza ha carte in regola per dare nuovi servizi». Tra gli obiettivi, il miglioramento «dello sgrondo delle acque reflue, la casa storica a disposizione come sala pubblica, nuovi spazi verdi come il Pilastrino di S. Rita e il bosco di Casumaro, poi un nuovo centro polifunzionale e una casa protetta». Tra i progetti, mettere a disposizione «porzioni di terreno della Partecipanza (2-3 ettari) a giovani, che in collaborazione con Università, aziende e centri di sperimentazione, si impegnano a gestirli con nuove forme di agricoltura e prodotti diversificati. E la creazione di un Fondo di Garanzia a sostegno degli investimenti dei capisti». (b.b.)
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