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Sisma tra bilanci e promesse: la caccia agli ultimi contributi

dall’inviato Stefano Ciervo
Sisma tra bilanci e promesse: la caccia agli ultimi contributi

Non ci saranno più proroghe per privati e industrie. Bonaccini: zone franche per 3 tasse

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È molto calato nella parte di commissario per l’emergenza terremoto, il governatore Stefano Bonaccini, quando riprende di fronte ad una selva di microfoni lo slogan del suo predecessore Vasco Errani: «Fino a che non sarà posto l’ultimo mattone della ricostruzione noi non saremo tranquilli». Il terzo anniversario del sisma di maggio è però l’occasione per il nuovo corso della ricostruzione (assieme a Bonaccini c’è l’assessore Palma Costi, anche lei modenese), di mettere la propria impronta sulla terza fase dell’operazione Emilia, cioè la chiusura delle ferite e il recupero delle posizioni pre-sisma entro il 2017. Per questo obiettivo conta su un consistente afflusso di fondi statali, «ci serve poco meno di un miliardo di euro che in gran parte sarà impiegato per le opere pubbliche» mentre per privati e imprese i soldi ci sono; e sulla conferma, più difficile ora con l’uscita dal clima di emergenza, dell’asse con i sindaci senza distinzione politica: «Non per nulla abbiamo fatto la seconda riunione del Comitato istituzionale a Bondeno, il cui sindaco è, o meglio era, Alan Fabbri, che non mi risulta sia iscritto al Pd» è la battuta fatta scivolare sul tavolo dal governatore. E anche l’asse con il premier Renzi sembra più saldo, visto che Bonaccini ieri ha annunciato con sicurezza poco praticata da Errani le richieste “pesanti” al governo, tra le quali le zone franche fiscali.

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Chi proroga e chi no

L’assessore Costi conosce quasi tutti i numeri a memoria, «anche le ordinanze e perfino i singoli progetti, ormai» fa notare per ridere un po’ sul lapsus di qualche secondo prima, «distruzione» al posto di «ricostruzione». La cifra più grossa è 1 miliardo di liquidità immessa nell’ultimo anno in contributi nelle zone del cratere, che è ormai definitivamente delimitato a 29 Comuni, dai quali è esclusa Ferrara. «Ci stiamo accorgendo che la liquidazione dei contributi è il punto più difficile, per questo istituiremo un Liquidation Day, quando due nuclei operativi faranno un lavoro di presentazione e supporto alle richieste di liquidazione nel cratere» ha detto l’assessore. L’evento cadrà nella prima decade di giugno. È stata evidenziata la proroga ottenuta per la richiesta di contributi da parte delle aziende agricole, che avranno tempo fino al 30 giugno, e fino al 29 maggio 2017 per rendicontare i lavori: in due mesi sono piovute oltre 500 domande. Anche le altre imprese hanno il 30 giugno come dead line, «entro quella data dovremo avere la domanda o la prenotazione, ed entro il 31 dicembre la presentazione della documentazione. Crediamo opportuno fermarci qui» ha risposto Costi a chi le chiedeva di ulteriori proroghe. Per gli edifici privati, invece, la prenotazione non deve andare oltre il 31 maggio mentre entro il 31 dicembre vanno presentati i documenti.

E i Map, cioè i 25 moduli abitativi del Centese e i 757 in totale del cratere? «Siamo determinati a chiudere a dicembre 2015, è una questione di serietà» ha dettato Bonaccini, dopo aver ricordato i 500mila euro messi a disposizione per i casi sociali.

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Asse renziano

Bonaccini ha rivelato di aver parlato direttamente con il premier e con il ministro Boschi della lista di richieste al governo. Eccole: proroga dello stato di emergenza a fine 2017, superamento del Patto di stabilità dei Comuni per i rimborsi assicurativi, rimborso danni per i prodotti Igp, proroga delle esenzioni Imu e di sei mesi per i contratti di lavoro-sisma, più le zone franche urbane, «puntiamo ad esenzioni fiscali per le zone rosse del cratere, sarebbe la prima volta in Italia» ha detto il governatore. Si tratterebbe di due anni di stop a Irpef, Irap e tasse comunali, serve però un fondo di 50 milioni di euro. Risposta attesa forse la prossima settimana.

Controcanto

Sulle esenzioni ci ha pensato l’evocato Fabbri a fare il controcanto, «noi abbiamo chiesto la no tax area già il 12 giugno, ma finora neanche un euro di sconti sulle tasse è arrivato». Quanto alla burocrazia, c’è chi ha fatto notare che i tempi medi per il disbrigo delle pratiche, da 91 a 99 giorni, siano poco riconoscibili sul territorio, dove piovono integrazioni moltiplica-burocrazia su ogni progetto, anche sul tipo della porta d’ingresso della casa ricostruita. «Siamo consapevoli delle difficoltà, stiamo mettendo assieme un gruppo ristretto di tecnici e professionisti per dare delle linee guida» ha sospirato l’assessore. E Bonaccini ha scandito, «la riduzione della burocrazia e il tema dei controlli saranno al centro della nostra azione». Anche per questo è stato creato un sito (http://regione.emilia-romagna.it/terremoto) sul quale presentare domande ma anche seguire lo stato dei lavori e il modo con cui sono spesi i soldi.

Chiese e municipi

Se a scuola ci sono tornati tutti già a settembre 2012, e fa felice Costi il via libera al 50% delle domande delle imprese, oltre al fatto «che le multinazionali non hanno delocalizzato ma investito, con le unità locali passate da 39 a 42», resta aperto il problema delle opere pubbliche e dei beni culturali, a partire dalla chiese. I macro-numeri dipingono bene la situazione: 1,7 miliardi di euro di danni, 970 milioni di fondi a disposizione: mancano quindi 735 milioni. Inoltre procedono a rilento i programmi, soprattutto quelli delle arcidiocesi, «abbiamo incontrato le 4 Curie con i danni maggiori (tra le quali Ferrara, ndr), quella dei beni culturali è la parte più complessa» dice l’assessore.

Solidarietà

Al tavolo c’era anche la vicepresidente Elisabetta Gualmini, che ha presentato il programma di solidarietà, «che non è mai venuta meno da parte nostra», nei confronti del Nepal, colpito da un sisma disastroso. Il chip emiliano è 68mila euro in favore del progetto dell’associazione Gvc “Si torna a scuola”, per comprare 19 scuole temporanee per 1.500 studenti, che saranno ospitate in tende con servizi igienici e in grado di resistere ai monsoni. Sul sito Gvc si può contribuire con donazioni.

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