Ambulanti: class-action se ci spostano dal Listone
L’Anva di Ferrara spera però di ricucire con il Comune e scongiurare la battaglia legale. Si profila un Tagliani contro Tagliani nel caso si arrivi allo “sfratto” del mercato dalla piazza
FERRARA - Novanta commercianti ambulanti, gli stessi che animano il mercato del venerdì, non esiteranno a intraprendere una “class action” - una causa giudiziaria collettiva - contro il Comune se verrà loro imposto di spostare le loro bancarelle dal Listone a piazza Travaglio. «Speriamo di non essere costretti ad arrivare fino a questo punto, contiamo ancora di trovare una soluzione di compromesso, ma se ci vogliono mandare via ci difenderemo per via legale», conferma il presidente provinciale Anva-Confesercenti Pier Carlo Baglioni.
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La tutela dell’associazione è affidata all’avvocato Flavio Tagliani, e pur se a intentare la class action non sarebbe l’Anva ma il gruppo di ambulanti, appare probabile che lo stesso legale faccia parte del pool di avvocati che si costituirebbe per assistere i commercianti nella class action, configurando così una causa “Tagliani vs Tagliani”.
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Uno scenario che appare più verosimile all’esito dell’incontro di martedì pomeriggio tra l’Anva e l’assessore comunale al Commercio Roberto Serra, concluso senza sostanziali progressi nella trattativa. «Il mercato del venerdì - continua Baglioni - rappresenta il 40 per cento delle nostre entrate settimanali, mentre la collocazione del lunedì in piazza Travaglio si è dimostrata molto meno redditizia». Eppure, prosegue Baglioni, l’Anva aveva accettato le “correzioni” suggerite dal Comune all’indomani della fine dei lavori di riqualificazione di piazza Trento-Trieste, nel settembre scorso: «Prima i furgoni erano rivolti verso l’interno e la merce esposta all’esterno. Ora è il contrario: le bancarelle si “guardano” le une di fronte alle altre e all’esterno restano visibili le fiancate dei furgoni».
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Niente più “mutande al vento”, dunque. Eppure «a poco meno di un anno il Comune cambia di nuovo idea e vuole mandarci via. Siamo disposti a migliorare l’estetica dei furgoni, ma non possono chiederci di rinunciarvi: sarebbe come chiedere a un ufficio di fare a meno dei computer. Certo, una volta i pc non esistevano, ma se è per questo una volta i miei nonni facevano mercato con il triciclo. I tempi si evolvono e il furgone per noi ambulanti è indispensabile».
Quello che l’Anva contesta al Comune è la disparità di trattamento rispetto ad altri eventi: «Fra 15 giorni sul Listone ci sarà la manifestazione del cous cous con un tir di 15 metri che farà cucina - sottolinea Baglioni - perché loro sì e noi no? Quando lo abbiamo fatto presente a Serra, ci ha fatto capire che l’intenzione dell’amministrazione è quella di liberare del tutto il Listone. Ma una piazza deve vivere, non restare vuota. È come comprare un cappotto nuovo e poi tenerlo sempre nell’armadio per paura che si rovini».
Alessandra Mura
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