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Aveva mezzo chilo di coca nascosto nel lavandino

Bondeno, l’operazione condotta dai carabinieri di San Prospero Spacciatore arrestato e sequestrati anche telefoni cellulari insieme al denaro

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BONDENO. I carabinieri della stazione di San Prospero lo avevano notato diverse volte in questa località della Bassa Modenese in atteggiamenti sospetti insieme ad alcuni tossicodipendenti locali. Le indagini dei militari di San Prospero partono da lontano e si radicano nell’attento monitoraggio del territorio. Più volte infatti notano alcuni clienti, oramai conosciuti in quanto dediti al consumo di sostanze stupefacenti in compagnia di un marocchino che invece non risulta nel database mnemonico degli investigatori. Che a loro volta vogliono vederci chiaro ed iniziano un’intensa attività informativa, cercare di avere il quadro preciso di quel personaggio che frequenta volti noti del paese. Si acquisiscono notizie che in breve tempo portano ad un dato incontrovertibile: è uno dei principali rifornitori della piazza. In sostanza è uno spacciatore di alto livello non certo il rivenditore al dettaglio che inizialmente poteva apparire. Sviluppata l’attività investigativa lo hanno identificato accertando che si trattava di un trentacinquenne magrebino che pur aggirandosi nei territori della Bassa di fatto era residente a Bondeno. Seguiti i movimenti ed effettuati gli appostamenti, i militari lo hanno bloccato proprio nei pressi della sua abitazione e sottoposto a perquisizione domiciliare, durante la quale hanno trovato nascosto sotto un lavello quasi mezzo chilo di cocaina, diversi telefoni cellulari e circa 1.200 euro verosimile provento di spaccio. L’uomo è stato arrestato e condotto presso il carcere di via Arginone a Ferrara per il successivo processo.

L’operazione è stata condotta, nella fase esecutiva, in collaborazione con i militari della locale stazione carabinieri.

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