«L’ospedale San Camillo non si può occupare a vita»
Sanità: il sindaco di Comacchio preoccupato dopo il no a una Commissione d’inchiesta: chiede un confronto sulla petizione di 9mila comacchiesi
COMACCHIO. Il Punto di Primo Intervento all’ospedale San Camillo di Comacchio sarà operativo dal primo giugno al 15 settembre. Manca poco, dunque, all’apertura stagionale e se da un lato si tira un sospiro di sollievo considerata la quantità di gente che sta per arrivare, dall’altro qualche preoccupazione non manca. I membri della Consulta continuano infatti la loro occupazione ed avranno occhi e orecchie vigili per tutto il periodo, considerato che qualcuno di loro prenderà sedia e giornale e si “trasferirà” lungo i corridoi del Pronto soccorso per continuare in qualche modo a vigilare.
E il sindaco Marco Fabbri, in maniera velata ma non troppo, chiede che la situazione venga affrontata una volta per tutte. A scaldare ulteriormente gli animi, il diniego, nei giorni scorsi da parte della Regione, della Istituzione di una Commissione d’inchiesta. Mentre infatti è stato dato il via libera dalla commissione Politiche per la salute e politiche sociali (sì di Pd e Sel, no di Ln, M5s e Fdi), presieduta da Paolo Zoffoli, ai presentatori della petizione, corredata da 8.950 firme, il no è arrivato sulla commissione regionale d’inchiesta per verificare la congruità dell’investimento di circa 13 milioni di euro con fondi del bilancio regionale per l’avvenuta ristrutturazione completa dell’ospedale di Comacchio. L’Up ha stabilito che tale richiesta «esula dalle norme dello Statuto e non può essere, pertanto, oggetto di petizione».
«Spiace apprendere come la petizione firmata da quasi 9mila cittadini e sostenuta anche dall’amministrazione comunale - commenta il sindaco Marco Fabbri – non sia stata accolta dal Consiglio Regionale. Pur consapevoli dei tagli che colpiranno la sanità regionale, a fronte degli oltre 13 milioni di euro investiti sul San Camillo, - prosegue il Sindaco- ci auguriamo che rispetto a possibili forme di gestione pubblico-privato ci possa essere un confronto ed una apertura vera e non soltanto di facciata».
E aggiunge, «sono stato l’unico Sindaco che ha bocciato, votando contro, il bilancio consuntivo 2014, mentre sul mandato dei due nuovi direttori mi sono astenuto. Tutto questo - prosegue il primo cittadino - perché non abbiamo preclusioni o pregiudiziali rispetto al loro insediamento. Ciononostante, chiediamo uno sforzo da parte di tutti gli attori in causa, tra i quali gli stessi dirigenti, allo scopo di interrompere una occupazione della struttura ospedaliera, che si protrae da oltre un anno e mezzo e che così facendo non sta permettendo di dare risposte adeguate alla cittadinanza».
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