Maltempo, sì alla sospensione dei tributi
Decreto del ministero dell’Economia: possono chiedere le agevolazioni i cittadini di Comacchio, Goro e Lagosanto
PORTO GARIBALDI. «Imprenditori ed artigiani di tirare un sospiro di sollievo, affrontando con maggiore serenità la stagione turistica balneare». Questo il commento della consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra dopo la decisione di sospendere il pagamento dei tributi nei Comuni colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo del 4-7 febbraio di quest’anno. «Imprese e cittadini potranno chiedere la sospensione del pagamento - spiega la Zappaterra - Con il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8 maggio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2015, si sospendono i termini dei versamenti per l’adempimento degli obblighi tributari fino al 16 ottobre 2015, data entro cui dovrà essere effettuato un pagamento in un’unica soluzione». Per quanto riguarda il Ferrarese, sono tre i Comuni interessati dal provvedimento: Goro (tutto il territorio comunale), Comacchio (tutto il territorio comunale) e Lagosanto (loc. Marozzo)amento dei tributi. La sospensione non sarà automatica, ma dovrà essere il cittadino interessato a farne richiesta al proprio Comune che dovrà verificare e certificare l’eventuale inagibilità, anche temporanea, dell’abitazione, dello studio professionale, dell’azienda o impresa. I principali versamenti oggetto di sospensione riguardano: imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); imposta sul redditi delle società (Ires); imposta sul valore aggiunto (Iva); imposta regionale sulle attività produttive (Irap); tributi comunali (ad esempio Imu/Tasi); bollo auto; cartelle di pagamento emesse da agenti della riscossione; avvisi di accertamento. «Questo provvedimento è utile e soddisfacente - va avanti la consigliera - considerando che la maggior parte dei territori nei quali si sono verificati danni ingenti, sono quelli della costa emiliano-romagnola».
«In linea di massima si tratta di un’ottima notizia - ha sottolineato il sindaco di Comacchio Marco Fabbri - se non fosse che qui da noi nessuno ha dichiarato l’inagibilità. Parlo di privati come di aziende o di stabilimenti balneari e dunque dubito si possa procedere adesso, quando ogni situazione è stata ripristinata. Sinceramente la cosa mi ha sorpreso, di certo merita un approfondimento».
Annarita Bova
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