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«Facciamo crescere il valore della legalità»

«Facciamo crescere il valore della legalità»

Davigo a Copparo: ai nostri giovani dobbiamo insegnare come ognuno debba vivere con onestà

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COPPARO. «Per far crescere il valore della legalità, da studiare fin dalla scuola per i ragazzi e combattere la grande criminalità organizzata, ognuno deve fare in modo onesto al meglio delle proprie capacità». Potrebbe essere racchiuso in queste parole il senso dell’intervento di Piercamillo Davigo, magistrato, consigliere della II sezione penale presso la Corte di Cassazione. Ma il nome di Davigo è legato a doppio filo con la storia del pool di Mani Pulite che all’inizio degli Anni Novanta inaugurò quella stagione che ormai è andata in archivio sotto il nome di Tangentopoli. «Il nostro Paese e il mondo andranno meglio. Nel diritto occidentale, c'è separazione tra potere politico e giudiziario, al contrario che in Oriente. Tutti, politici e potenti compresi, devono avere soggezione davanti alla legge, alle regole rispettose dei diritti dell'uomo per la Costituzione, la Corte dei diritti europea e dell'Onu». Ma responsabili sono soprattutto i politici, anche quelli onesti: in Italia non allontanano i corrotti, mafiosi e recidivi che continuano a rubare. In altri paesi non avviene. Sulla lunghezza dei processi: la causa? I milioni di procedimenti, cause civili superiori a vari Paesi europei messi assieme. Davigo ha risposto alle domande di Stefano Scansani direttore de la Nuova Ferrara.

«Come va a finire ? C'è speranza per questo paese?», era l'ultimo quesito del direttore, toccando anche temi etici, sul diritto all'oblio nei giornali per alcuni condannati, rischio della mancanza di memoria su reati commessi.

L'occasione è stata il convegno tenuto di fronte a insegnanti e alunni su legalità, rispetto delle regole e responsabilità condivisa come fattori di prevenzione al radicamento delle mafie, purtroppo anche nella nostra regione.

Al convegno seguirà un'altra iniziativa della scuola che si terrà domani sempre organizzato dalla direzione didattica di Copparo (rappresentata dal direttore Stefano Gargioni) in collaborazione con Spi Cgil e l'associazione Libera di Ferrara (con Luca Donato).

In sala anche il presidente dell'Unione Terre e Fiumi e vicepresidente della Provincia di Ferrara, Nicola Rossi; il vicesindaco di Ro, Silvia Brandalesi e il comandante della compagnia carabinieri di Copparo, capitano Fabrizio Gubbiotti.

Davigo è stato sferzante e critico rispondendo ad alcuni quesiti su scelte governative e la scuola privata. Questa la secca riposta di Davigo: «La scuola privata ha diritto di esistere, ma senza oneri per lo Stato, dice la Costituzione».

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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