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I pensionati Cisl interpellano le aziende sanitarie

I pensionati Cisl interpellano le aziende sanitarie

Una sanità a misura di cittadino e in particolare di anziano, “che rilanci un rapporto fiduciario tra operatori professionali e pazienti”. E’ quanto chiedono i pensionati della Cisl, che ieri in...

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Una sanità a misura di cittadino e in particolare di anziano, “che rilanci un rapporto fiduciario tra operatori professionali e pazienti”.

E’ quanto chiedono i pensionati della Cisl, che ieri in Camera di Commercio hanno organizzato un convegno su Area Vasta e Case della salute. Bene quelle già partite, ma i punti interrogativi sono a Bondeno: “C’è una riflessione da fare nel distretto ovest – dice Sergio Dal Buono, segretario della Fnp-Cisl -, in attesa del 2018 e dell’apertura della struttura, quale offerta viene proposta?”. Più in generale un altro motivo di cruccio è che in provincia “pochi medici hanno aderito alle Case della salute e alle altre forme associative”. Oltre alla riorganizzazione ospedaliera, c’è poi la questione aperta delle lunghe liste d’attesa. “Bene l’apertura degli ambulatori al pomeriggio dal lunedì al venerdì, ma non ci scandalizzeremmo se avvenisse anche al sabato mattina”, la butta lì Dal Buono.

Numerosi gli interventi nel corso della mattinata; Eugenio Di Ruscio (Azienda Ospedaliera S.Anna) e Chiara Benvenuti (Asl) hanno esposto i principali obiettivi di mandato dei nuovi vertici delle due realtà, sottolineando gli sforzi rivolti all’integrazione delle strutture. “Sulle liste d’attesa gli ultimi dati di aprile sono incoraggianti, c’è qualche significativo miglioramento”, nota inoltre la Benvenuti. Roberto Manfredini (Scuola di Medicina) ha ribadito l’importanza di salvaguardare la facoltà a Cona. Per il Comune di Ferrara ha parlato l’assessore Chiara Sapigni, soffermandosi sul concetto e la pratica di Area Vasta: “Nessuno ha mai detto che Ferrara sarà accorpata a Bologna in un’unica azienda, sono ricostruzioni giornalistiche. Piuttosto con Bologna dobbiamo dialogare serenamente: abbiamo specialità ed eccellenze. L’Area Vasta – aggiunge l’assessore - non deve essere uno strumento solo organizzativo e capace di dare economie di scala: serve una progettualità maggiore e una governance politica che ancora non ci sono”.

Fabio Terminali

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