Il rettore a sorpresa ad Aperileft
Nappi raggiunge gli studenti al bar Gallery all’insegna del dialogo
«Lasciamo che il futuro ci sia mostrato da coloro che dovranno viverlo». Queste le parole del rettore Pasquale Nappi, che mercoledì sera ha sorpreso gli ospiti e il pubblico di Aperileft, presentandosi all'appuntamento con gli studenti al bar Gallery, nonostante i numerosi impegni. Leonardo Uba, presidente del consiglio studentesco, ha organizzato la serata con l'obiettivo di creare un'occasione di confronto tra le istituzioni e gli universitari, un momento informale in cui ognuno potesse esprimere le proprie idee, contribuendo concretamente con proposte e suggerimenti. Un dibattito davvero partecipato ed efficace tra i ragazzi del pubblico e gli ospiti, oltre al rettore, erano presenti il professor Alessandro Somma, docente di diritto comparato nonché prorettore, e Massimo Maisto, assessore delegato anche alla città universitaria. Parola chiave della serata, “dialogo”: sia Somma che Maisto hanno messo al centro del proprio intervento la volontà di interazione e collaborazione, per costruire l'identità universitaria nella città estense. In un'ottica di apertura, e mai di repressione, sono stati affrontati i temi “caldi”, le criticità e i punti di forza. Primo fra tutti, la poca disponibilità di alloggi per gli studenti fuori sede, nonostante esista un efficiente progetto di accoglienza per i ragazzi e le loro famiglie nei primi giorni di permanenza a Ferrara. Ancora, la questione “postribolo” e le limitazioni del divertimento in città, risolvibile, come evidenziato dall'assessore, con una buona dose di buonsenso e rispetto reciproco: i ragazzi devono avere la possibilità di svagarsi e trascorrere del tempo insieme nei luoghi pubblici, ma con la consapevolezza e la responsabilità di un comportamento civile, soprattutto per quel che riguarda la pulizia e il decoro del centro storico. Non ultima la questione delle piattaforme web in supporto a Unife: le competenze dei giovani sono in continua evoluzione, e le istituzioni rincorrono le tecnologie tentando di stare al passo coi tempi. Ultima, ma non meno importante, è stata evidenziata la necessità dei ragazzi di maggiore sinergia tra università e mondo del lavoro, ma purtroppo, in questo caso, si devono fare i conti con un momento di difficoltà occupazionale generalizzato.
Irene Lodi
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