Il “rosa” piace ad Argenta
Caccia ai gadget, folla di appassionati lungo il percorso e festa grande in piazza
ARGENTA. Come una folata, accompagnata dallo stridio delle catene sulle ruote dentate dei cambi delle biciclette: tanto è durato il passaggio del Giro d'Italia ad Argenta. Veloce, davvero veloce. E seppur un passaggio troppo breve e repentino da poter individuare questo o quel corridore, il fascino dell'evento ha fatto comunque accapponare la pelle. Soprattutto a chi di ciclismo ne è davvero appassionato. Che poi, i corridori andassero forte fin dalla partenza - una costante che si sta ripetendo tappa dopo tappa in questa edizione del Giro d'Italia -, lo dimostra anche il largo anticipo con cui il gruppo è arrivato rispetto ai tempi previsti; infatti, la tabella di marcia prevedeva il transito ad Argenta tra le 13.20-13.24, a seconda della velocità che avrebbero tenuto i ciclisti. E invece erano le 13.16 quando i girini sono sfrecciati all'incrocio tra la statale Adriatica e viale Roiti, il luogo per eccellenza per ammirare qualsiasi tipo di gara.
Per la cronaca, proprio a pochi metri da questo incrocio, è scattato un tentativo di fuga con quattro corridori ma a richiamare l'attenzione del pubblico presente, ci ha pensato una donna che ha urlato: «Ecco la maglia rosa di Contador». In effetti, il leader della classifica generale, era al riparo a centro gruppo. Va detto che, il passaggio è stato effettuato con la massima sicurezza grazie al servizio d'ordine effettuato dai carabinieri, dal comando della polizia municipale Valli e Delizie in collaborazione con i “nonni vigili”. La giornata argentana del Giro d'Italia, ha vissuto 10 minuti di festa pubblicitaria, in piazza Marconi con l'arrivo della carovana. Ad attendere pullman, camion e una schiera di fuoristrada, tutti corredati da ragazze e ragazzi di bella presenza, c'erano gli studenti delle superiori, delle medie e anche alcuni bimbi delle elementari. Lo speaker di una nota radio, oltre a promuovere un balletto sotto gli occhi sgranati dei giovani, ha ringraziato per quanto stava succedendo il vicesindaco Andrea Baraldi scambiando l'alfiere del sindaco Nicola Minarelli di Portomaggiore con Andrea Baldini di Argenta. Nulla di grave anche perchè, oggi, c'è l'Unione fra i comuni e ogni forma di campanilismo dovrebbe(il condizionale è d'obbligo) esser morta. Il tutto poi ha preso il verso giusto quando lo stesso speaker ha chiesto la presenza sul palco del sindaco Antonio Fiorentini e dell'assessore Giulia Cillani. Il lancio poi di gadget sul pubblico, come sempre ha scatenato spintoni (e non solo) al pari della corsa al gettito che si vede durante certe sfilate di carnevale. E come contropartita, la carovana ha arraffato a piene mani una delizia argentana: pezzi di crostate nostrane offerte dall'agriturismo Vallesanta di Campotto.
Giorgio Carnaroli
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