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gli agricoltori svizzeri offrono stipendio e corsi di lingue

«Migranti, occasione di lavoro anche per noi»

«Migranti, occasione di lavoro anche per noi»

Mascellani risponde alla critiche: un centro di formazione significa impieghi e opportunità

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Su Repubblica.it ieri veniva raccontata la storia dell’Unione svizzera dei contadini che ha lanciato una campagna per accogliere i rifugiati e richiedenti asilo che intendano integrarsi. Offrono i salari minimi legali, 2.300 franchi svizzeri il primo mese e 3.200 a partire dal secondo, per essere impegnati nelle campagne di raccolta, oltre alla possibilità di apprendere una delle quattro lingue nazionali svizzere. «Troviamo manodopera e sgraviamo il contribuente dall’onere di mantenere un bel po’ di gente» è l’opinione di Etienne Piguet, esperto di politica migratoria dell’università di Neuchatel. Un altro mondo (e certo un’economia molto più florida) rispetto all’Italia e alla realtà ferrarese, a giudicare almeno dalle reazioni molto negative che hanno accolto la proposta dell’imprenditore Roberto Mascellani di candidare la città a centro di formazione per i profughi.

«Con gli attacchi personali e la disinformazione non si fa politica - è la replica del costruttore alle accuse di Paolo Spath (Fdi) e Alan Fabbri (Lega) di voler fare business - Il tema non è di riempire le case sfitte, nè mi risulta che ci siano costruttori coinvolti in vicende relative all’immigrazione. Come cittadino e come operatore economico mi sono posto il problema non solo dell’accoglienza ma anche dell’integrazione di queste persone. Nel caso fossero disponibili risorse anche per questo grande filone, magari all’interno del Fondo sociale europeo, non vedo perché Ferrara non si possa candidare a questa operazione. Ci sono pochi posti di lavoro per i ferraresi? Appunto, la formazione di questi profughi può essere un’opportunità occupazionale per tanti giovani, oltre che l’occasione di valutare l’impiego dei grandi spazi vuoti della città. Mi riferisco non solo a Darsena City (lui è il fondatore e gestore, ndr) ma anche a Palaspecchi, ex caserme e ospedale». I fenomeni di degrado? «Esistono, me ne rendo perfettamente conto, solo che non si affrontano cedendo a paure ancestrali ma stanziando risorse adeguate». (s.c.)

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