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Per Portomaggiore e Voghiera 5 minuti da non dimenticare

Per Portomaggiore e Voghiera 5 minuti da non dimenticare

Il gruppo è sfrecciato a tutta velocità per i paesi ma il passaggio è stato accolto fa applausi e incitamenti

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PORTOMAGGIORE. “Tutto il rosa della vita”. Lo slogan del Giro d'Italia è assolutamente calzante a quanto visto ieri sulle strade di Portomaggiore e Voghiera. Una festa colorata di rosa che ha coinvolto bambini, adulti, genitori e nonni. Il passaggio della carovana prima e dei ciclisti poi è stato di grande impatto per ogni cittadino, appassionati e non solo delle due ruote a pedali. Un serpentone lunghissimo che fa emozionare e sussultare al solo pensiero di vedere non solo atleti, ma un enorme movimento. Il pre-passaggio è stato vissuto nel centro di Portomaggiore poco dopo mezzogiorno, quando la carovana colorata composta di auto sponsorizzate, ballerine, speaker e musica si è palesata alle porte della cittadina per fermarsi non più di cinque minuti in piazza municipale. Ad attendere questo scintillio luminoso i bambini e ragazzi delle scuole di Portomaggiore, insegnanti e curiosi, tutti minuti di cappellino, maglia rosa, parrucche e "manina" applaudente. Speaker e animatori, insieme al sindaco Nicola Minarelli e al vice Andrea Baraldi, erano sul palco per un ballo divertente culminato nel lancio di gadget al pubblico. «Sono stati cinque minuti molto intensi - racconta il sindaco alla ripartenza della carovana dal centro portuense - minuti che hanno fatto piacere e reso orgogliosi per essere stati passaggio tappa del Giro d'Italia 2015. Nei giorni precedenti, vi è stata un'incessante attività svolta da associazioni, volontari, Pro Loco e scuole per dare il massimo supporto logistico agli organizzatori, in modo da creare quel clima di festa ed entusiasmo che merita una gara del genere». I clacson delle auto della carovana hanno scandito di li a poco il passaggio della corsa vera. Tutti si sono trasferiti su viale Cesare Battisti, Ponte Volpi e via Ferrara per seguire i ciclisti. Il gruppo è arrivato da Argenta superando il sottopassaggio ferroviario e sfrecciando ad una velocità altissima, accolti da grida, urli, schiamazzi, campane e applausi.

Il serpentone ha poi attraversato le strade di Voghiera, dov'è transitato davanti al Belriguardo prima in entrare nel centro del paese e a Gualdo. «I ragazzi delle scuole - spiega il sindaco Chiara Cavicchi - erano sulla pista ciclabile tra Voghiera e Gualdo con bandierine e cappellini: una bellissima coreografia. Nel centro voghierese erano arrivati gli studenti di Masi Torello. È stato un passaggio veloce, ma sicuramente un momento di festa per il nostro territorio perché atleti di questo livello non si vedono tutti i giorni».

Enrico Menegatti

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