A Ferrara, profughi nel palazzo dell’hotel 4 stelle
Da 20 giorni 14 migranti ospitati al 5º piano, tra studi di avvocati e uffici. Non danno problemi ma sono tutti perplessi
FERRARA. «Parleremo anche di questo, all’assemblea straordinaria (ieri sera nel salone Hotel Astra), chiederemo ragguagli all’Asp e al Comune: c’è massima disponibilità da parte di tutti noi verso chi ha bisogno, ma ci sono perplessità sull’opportunità di questa scelta».
La scelta di cui parla l’avvocato Pietro Solinas è quella di ospitare 14 profughi nel supercondominio di viale Cavour che ospita studi di avvocati, liberi professionisti, albergo 4 stelle, due banche e tanto più: l’avvocato ha studio legale al sesto piano, al civico 51, e da poco più di 20 giorni, al piano sotto il suo, vivono 14 profughi in un appartamento affittato da un privato alla cooperativa «Vivere qui», che lo gestisce per conto di Asp cui chiede i rimborsi (statali) per ogni profugo ospitato.
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La comunicazione ai condomini è arrivata diverse settimane fa, ed è stata una doccia fredda (anche se pochi lo ammettono): subito tanti si sono detti preoccupati e perplessi, soprattutto per la eccessiva presenza, nell’appartamento, pur grande di quasi 150m2, di tante persone. L’avvocato Solinas va al centro del problema: «Assolutamente qui non si parla di razzismo, ma vi sono problemi di convivenza pratica». L’ascensore, ad esempio, per giorni è stato bloccato dopo l’arrivo dei ragazzi, dovuto all’uso improprio. Ma i ragazzi, spiegano in tanti, non creano problemi: «Rispettosi, silenziosi, nessun problema». E allora? Il nodo non è solo di convivenza, bensì politico-economico.
Nel condominio le spese sono altissime, si pagano oltre 500 euro al mese di spese condominiali. Comune, Asp e coop che gestisce l’appartamento non potevano valutare un’altra collocazione più economica e più periferica, visto che, comunque, i soldi pagati (anche se dello Stato) sono pubblici? è la domanda che i condomini pongono agli amministratori pubblici. Tra gli studi presenti nel condominio anche quello dell’avvocato Fabio Anselmo, nel doppio ruolo, anche di legale dell’Asp. Anselmo, raggiunto a Roma, è impegnato in altri fatti: «Assemblea straordinaria? Lo so da voi, sono fuori Ferrara da giorni, avevo notizia della decisione, non me ne sono occupato e non conosco gli sviluppi: domani (oggi, ndr) sarò a Ferrara, vedrò l’esito dell’assemblea e farò valutazioni». Anche se lui stesso concorda che il caso dei profughi nel condominio del lusso, con un albergo a 4 stelle, potrebbe diventare una ‘prova tecnica di integrazione’ in centro.
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Fuori città, un precedente c’è già: a Cocomaro di Cona, dove una casa è stata destinata ad una decina di profughi: «pur strumentalizzato - riflette per far riflettere l’assessore Sapigni - gli abitanti sono stati i primi ad aver apprezzato la presenza di ragazzi, coinvolgendoli in tante attività». E’ quasi un monito, ai condomini di viale Cavour 51.
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